Ecco la proposta di Futuro In per costruire il nuovo Mazzini al posto del vecchio FOTO

Ristrutturare l'attuale, abbattere e ricostruire con due nuovi edifici il II Lotto: il costo sarebbe dimezzato (140 milioni di euro). Via al referendum popolare
25 ottobre 2019

TERAMO - Il nuovo ospedale provinciale si faccia al posto dell'attuale Mazzini. Lo sostiene il gruppo consiliare di Futuro In, portando i fatti: lo studio progettuale di un ospedale Dea di II livello, elaborato da Promedia (lo stesso studio di ingegneria che ha elaborato il recupero funzionale dell'ex manicomio di Teramo), del costo massimo di 140 milioni di euro che prevede la ristrutturazione del lotto principale del Mazzini, l'abbattimento della palazzina del II lotto (quello del polo cardiologico e degli ambulatori), con la costruzione di due nuove strutture, una da due, la seconda da quattro piani. Senza toccare l'area dell'ex sanatorio e garantendo un nosocomio da circa 600 posti coe quello previsto dal project financing a Piano d'Accio dalla Asl. Il progetto sarà proposto all'amministrazione comunale e alla Asl non prima del passaggio referendariopopolare: "Potrebbe imprimere una valenza più forte al progetto il parere della gente - ha spiegato Giovannibattista Quintiliani, coordinatore di Futuro In -, per spingere un'idea aperta a chiunque voglia unirsi a noi, che non prevede aggravio di costi, anzi una dratica riduzione dell'impegno finanziario necessario per l'ipotesi di Piano d'Accio, senza nuovo consumo di suolo e dove c'è già una urbanizzazione spinta". A presentare il progetto, nella sala giunta del palazzo comunale di via Carducci, sono intervenuti anche il capogruppo consiliare Maurizio Salvi e il consigliere Fraco Fracassa, assieme ai tanti aderenti al partito del fa riferimento all'ex consigliere e assessore regionale Paolo Gatti.   

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