Ecco la squadra targata Di Bonaventura: confermato Nugnes, 'quota rosa' per le politiche sociali, Serrani vicepresidente

Il nuovo presidente della Provincia: «Dobbiamo ridare speranza al territorio, bisogna sorridere»
27 novembre 2018

TERAMO - Passa attraverso una riorganizzazione dell'Ente Provincia, la nuova gestione del presidente Diego Di Bonaventura, che oggi ha presentato la sua squdra, assegnando le deleghe ai consiglieri e tenendo per sè la pianificazione, la programmazione e il marketing territoriale. «Dobbiamo ridare speranza agli uomini e alle donne di questo territorio - ha detto il sindaco di Notaresco - e quindi questa squadra come prima cosa deve sorridere». Quattro consiglieri delegati sono espressione della lista  “La forza del territorio con Astolfi”: a Severino Serrani vanno le deleghe all'edilizia scolastica, ambiente e consorzi, servizio civile; a Giovanni Tiberi le politiche per la zona montana; i progetti comunitari, dialogo con il territorio e relazioni con il capoluogo a Giustino D’Innocenzo; all'unica donna in 'esecutivo' Ambra Foracappa le politiche sociali, il volontariato e le pari opportunità; l'organizzazione scolastica e servizi di rete, trasporti e mobilità a Domenico Pavone. Infine, a  Mario Nugnes del gruppo Misto e già vice presidente nella gestione Di Sabatino, sono state riassegnate le deleghe viabilità e urbanistica. La vicepresidenza è stata conferita a Severino Serrani.
Altre deleghe, ha specificato il Presidente, saranno assegnate dopo una valutazione più complessiva anche in rapporto ai tempi e ai modi di elezione del nuovo Consiglio: quello attuale scade a gennaio ma ancora non sono chiari gli intendimenti del Governo in questo senso.
Il Presidente mantiene per sé le deleghe alla pianificazione, programmazione, strategia e marketing territoriale: “Le Province, negli utlimi anni, hanno dovuto agire in perenne stato emergenziale, i motivi sono tanti e noi ne abbiamo qualcuno in più considerate le calamità naturali che abbiamo dovuto affrontare – ha detto Di Bonaventura– ma bisogna tornare a pianificare a progettare ad avere una visione. Dobbiamo essere più bravi degli altri e vincere il campionato con le altre province».

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