Elezioni, arriva il voto di genere anche alle regionali

Il consiglio ha approvato la modifica della legge elettorale su proposta di Sclocco, Paolini, Di Pangrazio e Febbo
12 giugno 2018

L'AQUILA - Il Consiglio regionale d'Abruzzo ha approvato all'unanimità la proposta di legge che modifica la "Legge elettorale regionale" consentendo l'introduzione della doppia preferenza di genere. Il progetto di legge votato in aula era stata presentato dai consiglieri Marinella Sclocco (articolo 1), Lucrezio Paolini (Italia dei Valori), il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio (Pd) e Mauro Febbo (Forza Italia). "L'introduzione della doppia preferenza di genere è da sempre una battaglia del Partito Democratico e oggi l'Abruzzo rafforza il ruolo delle donne nelle istituzioni dando il via libera ad un apposito progetto di legge firmato anche dal Presidente Giuseppe Di Pangrazio e condiviso da tutti i consiglieri del Pd" - spiega l'assessore regionale Silvio Paolucci. Il nuovo testo prevede che "L'elettore esprime il suo voto per una delle liste circoscrizionali tracciando un segno nel relativo rettangolo o esprimendo uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome, ovvero il nome e cognome di uno o due dei candidati presenti nella medesima lista. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza".
"Con questa modifica alla legge elettorale - continua Paolucci - migliora la qualità della rappresentanza della democrazia e non è casuale che alla fine la doppia preferenza arriva con il governo di centro-sinistra. Le pari opportunità sono un cavallo di battaglia delle politiche del Partito Democratico e oggi l' Abruzzo apre le porte delle istituzioni regionali anche alle donne, assicurando con il nuovo meccanismo elettorale una maggiore rappresentanza di genere in aula. Ci riteniamo soddisfatti e auspichiamo che vi siano altre iniziative che consentano alle donne di raggiungere in ogni ambito, da quello sociale, politico, culturale, lavorativo, la piena affermazione del proprio ruolo".

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