Elezioni comunali, "Officine indipendenti" prende le distanze da Sel e Città di Virtù

Duro attacco al partito e alla lista civica. «Siamo fuori dal minestrone malriuscito»
11 febbraio 2014

TERAMO -  Elezioni comunali, Officine indipendenti prende le distanze dalla coalizione formata da Città di Virtù e da Sel. «Mai come in questi giorni – afferma il direttivo in una nota - la nostra associazione è stata messa al centro del dibattito o, meglio, della operetta buffa che nuovi e vecchi politici rampanti stanno mettendo in scena per le amministrative della nostra città. Abbiamo passato quattro anni a difendere la nostra esistenza, la nostra opportunità, la nostra unicità mentre una politica impegnata in un costante esercizio interno, atto all'organizzazione di perenni comitati elettorali, non ha mostrato orecchie ed occhi nei diversi appelli e nelle innumerevoli iniziative». I responsabili affermano di essere stati disponibili a costruire un progetto anche al di fuori dei confini dell’associazione. «Siamo stati disponibili – afferma la nota - al punto di provare anche la costruzione di un progetto fuori dalla nostra associazione, ma con meraviglia e tristezza oggi scopriamo di essere compartecipanti di un altrettanto imbarazzante agglomerato anti-politico: la coalizione costituita da Città di Virtù.Lista civica nota per l'espressione di candidati della società civile, certo sinonimo di trasparenza e correttezza, al punto che durante la precedente consiliatura alcuni eletti nel centrosinistra sono passati al centro destra». Un’esperienza che, secondo Officine indipendenti, è un “minestrone malriuscito, che all’occorrenza torna utile a chi per candidarsi alla Regione è disponibile a racimolare qualsiasi cosa”. Polemiche anche su Sel: «Sinistra Ecologia e Libertà sta cercando di costruire delle liste civetta sotto la sigla di “Sinistra partecipativa”».

 

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