Emergenza casa, Canzio propone il ricorso agli immobili privati con incentivi

Il Comune non può fronteggiare le richieste, «creiamo un Centro Servizi per favorire gli affitti»
06 febbraio 2014

TERAMO - L'istituzione di un Centro Servizi comunale che favorisca l'incontro tra la domanda e l'offerta di case per le famiglie indigenti, è la proposta che arriva dal capogruppo della lista civica "Al centro per Teramo", Roberto Canzio. L'iniziativa parte dalla riflessione dell'aumento impressionante delle richieste di alloggio - oltre 100 nuove che si aggiungono alle già esisteti 160 - presentate da altrettante famiglie teramane, a fronte delle quali il Comune non ha appartamenti idonei da concedere. «Il Centro Servizi - propone Canzio - dovrà operare, a titolo gratuito, a favore di inquilini in condizione di emergenza abitativa e di proprietari privati di alloggi sfitti, purché disponibili a metterli a disposizione degli inquilini indicati dallo stesso Centro Servizi e iscritti in un apposito elenco in condizioni di reciproca convenienza». Secondo Canzio il canone convenzionato non dovrà superare limiti minimi e massimi, biosgnerà prevedere incentivi fiscali attraverso la riduzione di tasse come Imu, Irpef e relativa addizionale, o eventualmente dell'imposta di registro, se non addiritura con la previsione di incentivi economici una tantum. «Anche questo provvedimento - aggiunge Canzio - rientrerebbe nel concetto di fiscalità contrattata evocata più volte, in particolare sul tema della disoccupazione, e per favorire l’appetibilità del nostro territorio per gli investimenti privati, che potrebbe raggiungere l’obiettivo di risolvere un problema come quello dell’emergenza abitativa in un momento di crisi economica nel quale nessun Comune ha sufficiente disponibilità di immobili in relazione alle richieste di famiglie in difficoltà».

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