Emergenza case, il Comune vuol ricorrere alla riserva del 30 per cento

La giunta, su iniziativa dell'assessore Di Bonaventura, ha deliberato la richiesta alla Regione. Sarà formata una graduatoria apposita
13 agosto 2018

TERAMO - La Giunta comunale ha approvato una delibera, su indicazione dell’Assessore competente Valdo Di Bonaventura, di particolare rilievo, che tende a diminuire la pressione dell'emergenza abitativa a carico delle persone meno abbienti. Con essa si chiede l'autorizzazione alla Regione Abruzzo di poter accedere alla riserva del 30 per cento degli alloggi di edilizia residenziale pubblica da assegnare annualmente nell’ambito del territorio comunale, per far fronte a specifiche situazioni di emergenza abitativa quali pubbliche calamità, sfratti, sistemazione di profughi oltre ad altre gravi e particolari esigenze impreviste ed imprevedibili. Per l'assegnazione di questi immobili si procederà alla redazione di una graduatoria definita dopo la pubblicazione di un bando. Analoga procedura verrà seguita per l'assegnazione del 70 per cento degli alloggi disponibili a colore che sono in graduatoria generale. 

L’assessore Valdo Di Bonaventura, che ha perorato questa causa sociale, sottolinea che «la situazione abitativa del Comune di Teramo è contraddistinta da una tensione particolarmente acuta - ha spiegato -. Lo dimostrano le numerose richieste pervenute dopo la pubblicazione sul Bura della graduatoria generale comunale per l’assegnazione di alloggi popolari e, soprattutto, in considerazione delle richieste di assegnazione fuori concorso in ragione di gravi situazioni di povertà crescente e dal numero consistente di sfratti esecutivi: per casi specifici di particolare gravità, si giustifica la richiesta appunto della riserva percentuale indicata».

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