Emergenza sfratti nel Teramano: +63% nel 2013

L'allarme del Sunia: 269 in tutta la provincia, 257 quelli causati dalla crisi
25 giugno 2014

TERAMO – E’ emergenza sfratti nel Teramano. I dati del ministero dell’Interno e resi noti oggi dalla federazione provinciale del Sunia (il Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari) parlano di un aumento del 63% di sfratti nel 2013 in provincia: 269 in numeri assoluti, quasi tutti (257) per morosità e determinati dalla crisi occupazionale e dal crollo del reddito delle famiglie teramane. Oltre la metà (133) di questi, sono stati registrati soltanto nel Capuologo. “Non si può più perdere tempo”, è il grido d’allarme del sindacato che torna a chiedere “la rapida attuazione delle misure contenute nel Piano Casa di recente approvato in Parlamento”. Nel dettaglio, le richieste del Sunia riguardano la necessità di liberarare le risorse destinate al fondo sociale per l’affitto e al fondo per le morosità incolpevoli “definendo procedure semplificate e accelerate per l’assegnazione degli aiuti”; l’istituzione delle agenzie locali per le emergenza abitativa a partire da Teramo; l’individuazione degli alloggi pubblici di ATER e Comuni “da recuperare con l’utilizzo dei nuovi finanziamenti destinati all’edilizia sociale”; infine l’introduzione nelle deliberazioni relative alla Tasi e all’Imu di misure “che escludano gli inquilini dal pagamento della Tasi e che agevolino fortemente i contratti a canone concordato allo scopo di rilanciare e calmierare il mercato delle locazioni”. Il Sunia, insieme agli altri due sindacati di categori Sicet (Sindacato Inquilini Casa e Territorio) e Uniat (Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio), nei prossimi giorni chiederà l’attivazione immediata di tavoli di confronto con i Comuni della provincia.

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