Fenicotteri "a spasso" tra rifiuti nell'oasi protetta, la denuncia del Wwf

L'associazione ambientalista torna a denunciare lo stato d'abbandono dell'area alla foce del Vomano
23 ottobre 2014

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Fenicotteri nell’acqua in mezzo a un mare di rifiuti. Succede sull’alveo della foce del Vomano, nell’oasi protetta istituita dalla Provincia nel territorio di Roseto degli Abruzzi. A denunciare il caso è il Wwf Teramo che già in primavera aveva segnalato la presenza di un enorme ammasso di rifiuti a poche centinaia di metri dal fiume. La discarica fu poi rimossa dal Comune, ma oggi l’associazione ambientalista torna a lanciare un nuovo allarme sullo stato d’abbandono dell’oasi “utilizzata come discarica da cittadini e imprese in barba a ogni norma di senso civico e nel disprezzo delle leggi”. Il fenomeno, puntualizza ancora il Wwf, “è ricorrente e comporta per l’amministrazione, e quindi per tutti noi cittadini che paghiamo le tasse, un dispendio di risorse ingente”. Quattro dunque le proposte lanciate dal Wwf per la soluzione del problema, a iniziare dalla realizzazione di un terrapieno a ridosso della strada “lasciando solo lo spazio per il passaggio delle macchine, così da evitare la sosta e quindi lo scarico dei rifiuti”. Ancora, la chiusura della strada con una sbarra e il posizionamento di videocamere, oltre alla riqualificazione di tutta l’area “considerando che si tratta di un sito di grande interesse naturalistico per l’enorme quantità di avifauna di passo e nidificante presente (circa 150 specie segnalate nel corso degli ultimi anni tra Spatole, Aironi, Garzette e il Fenicottero rosa)”. “La foce del Vomano – chiude il Wwf – potrebbe diventare un volano turistico e un biglietto da visita per i tanti turisti italiani e stranieri che utilizzano la ciclovia adriatica”.

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