Ferrovie, Alta velocità adriatica: serve alleanza tra le regioni

Raccolta firme arriva a Pescara. Chiodi e Mascia, pronti a lotta
15 gennaio 2014

TERAMO - Alleanza tra regioni adriatiche perché il Governo e l'Europa prevedano un piano per l'Alta Velocità sulla dorsale adriatica. Questo l'appello lanciato in Abruzzo dal governatore, Gianni Chiodi, nel corso di una conferenza stampa organizzata in Regione a Pescara, in occasione dell'arrivo, nel capoluogo adriatico, dell'iniziativa promossa dalla 'Gazzetta del Mezzogiorno' di raccolta firme da consegnare al premier Enrico Letta per la realizzazione dell'opera. A sottoscrivere la petizione per portare i treni ad Alta Velocità anche sulla dorsale adriatica già 15.000 cittadini, hanno riferito i promotori giunti oggi a Pescara. Il bus-banchetto tocca il piazzate antistante la vecchia stazione ferroviaria e piazza Salotto. Le prossime tappe saranno Campobasso e Trieste. Il governatore Chiodi si è quindi rivolto direttamente alla presidente della Regione, Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, "anche in qualità di responsabile trasporti del Pd". "Dobbiamo usare l'alleanza delle regioni adriatiche - ha detto Chiodi - perché l'Alta Velocità sulla dorsale adriatica entri nelle prospettive dei piani di Governo". "Verso quest' opera - ha sottolineato Chiodi, ricordando i 400 milioni stanziati per il miglioramento della rete e la velocizzazione - - occorre un approccio pragmatico perché si tratta di un'opera costosissima alla quale però non bisogna rinunciare. Se mancherà, fra 20-30 anni tutta l'area sarà fuori dai mercati". Chiodi propone quindi di rinegoziare in Europa il piano reti ma su questo "occorre un intervento dello Stato". Quindi l'Abruzzo "accetta di consegnare al premier le forme raccolte e la regione metterà a disposizione, come richiesto dalla Gazzetta del Mezzogiorno, i pullman perché sindaci e classe dirigente allargata possa essere presente alla consegna a Roma". In prima linea anche il comune di Pescara che ha elaborato una delibera ad hoc sull'Alta Velocità. "Oggi la nostra stazione - ha detto il sindaco, Luigi Albore Mascia - può apparire una cattedrale nel deserto, con tanti metri quadrati inutilizzati, la hall vuota e pochi passeggeri. Questa iniziativa serve per rilanciare opere e strutture dove si sono investiti milioni di euro". "Il 2014 - ha concludo Mascia - è l'anno della macroregione adriatico-jonica, Pescara si presenza con le carte in regola per il rilancio e l'occasione è straordinaria ma serve una rete di infrastrutture. Io sono pronto come città".

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