Fibrosi cistica, lo screening che non c'è

In un convegno dei Lions domani a Giulianova parte la richiesta alla Regione di avviarlo
28 marzo 2014

GIULIANOVA - La richiesta di una non più rinviabile istituzione di uno screening sui bambini abruzzesi per la prevenzione della fibrosi cistica, sarà uno degli argomenti più importanti del convegno che il Lions Club di Giulianova ha organizzato - con la collaborazione di Asl e Centro regionale della fibrosi cistica di Atri  - domani nella sala del museo d'arte della Madonna dello Splendore a Giulianova Alta, sul tema "La fibrosi cistica, lo screening che non c'è...". Nel corso dei lavori, presieduti dal pediatra e presidente Lions, Romano Rosati, e a cui parteciperanno esperti del settore come i professori Vincenzo Carnovale di Napoli e Carlo Corbetta di Milano, sarà ribadita l'assoluta necessità di attivare un servizio di screening, che in Abruzzo manca come in altre due sole regioni italiane, nonostante sia stata emanata da oltre 20 anni la legge sulla prevenzione e la cura della fibrosi cistica. Parola d'ordine del convegno dunque sarà: attivare lo screening neonatale. «Permetterebbe di evitare ritardi nelle diagnosi, causa di malnutrizioni, di complicanze polmonari e perfino di morte, e di potere offrire ai pazienti un trattamento clinico precoce capace di migliorare la qualità e le aspettative di vita - dicono gli esperti -».

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