Folla in lacrime e le bandiere dell'Anc listate a lutto per l'addio a Panichi FOTO

Tanta gente nella piccola chiesa di Sant'Agostino a Tortoreto Paese per i funerali del patron del premio "Teramo che lavora"
12 agosto 2017

TORTORETO - Tanta gente per l'ultimo saluto all'imprenditore e anima del volontariato Patrizio Panichi, morto improvvisamente nella sua abitazione di Tortoreto, stroncato da un infarto, nella notte su giovedì scorso. Nella chiesa di Sant'Agostino, a Tortoreto Paese, molti degli amici, parenti e conoscenti sono rimasti fuori perchè la navata era troppo piccola per accogliere tutti. Accanto alla moglie Marialuisa e alla figlia Anastasia, l'affetto dei tanti che in Panichi, patron del Premio "Teramo che lavora", hanno apprezzato disponibilità e passione per il proprio lavoro. Dall'Arma dei carabinieri, che ha servito da ausiliario, con i suoi vecchi comandanti diventati amici, dal generale Mignini al generale Igino Izzo, all'attuale comandante provinciale di Teramo. Piervittorio Romano e a tanti altri graduati ed ex militari. Ma soprattutto a quelli vestiti con le divise dell'Associazione Nazionale Carabinieri, di cui Panichi aveva fondato la sezione di Tortoreto ed era il presidente: c'erano le bandiere di tutte le sezioni più importanti, listate a lutto, in rassegna dentro e fuori alla chiesa, per salutare il feretro. E poi molti imprenditori, i rappresentanti di Confindustria, Camera di Commercio, Confcommercio e le istituzioni: dal neo sindaco di Tortoreto, Piccioni, all'ex commissario prefettizio Tarricone. Dopo gli applausi e il commiato, il corteo si è mosso fino al vicino cimitero comunale dove da questa sera la salma dell'imprenditore 54enne riposa.

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