Frode nel commercio dei prodotti di pulizia, sequestrata villa da un milione di euro. Due richieste di giudizio

L'indagine del procuratore Guerriero affidata agli uomini della Finanza teramana: scoperte false fatturazioni per 3 mln
11 ottobre 2017

TERAMO - Il sequestro per equivalente di una villa di pregio storico con un terreno di circa 7mila metri quadrati del valore di quasi un milione di euro, è stato eseguito dagli agenti della Guardia di finanza della Compagnia di Teramo, nell'ambito dell'inchiesta su un sistema di frode fiscale nel settore del commercio di tovagliato e prodotti per la pulizia. Sotto inchiesta ci sono l'amministratore di fatto e il titolare di due società teramane operanti nel settore commerciale dei prodotti di pulizia, nei confronti dei quali il procuratore di Teramo, Antonio Guerriero, ha chiesto il rinvio a giudizio per dichiarazione fraudolenta mediante l'uso di operazion inesistenti. L'indagine della Fiamme gialle ha accertato l'utilizzo di fatture di  importo complessivo di circa 3 milioni di euro, attraverso le quali negli  ultimi anni sono state evase le imposte dirette e l'Iva per centinaia di migliaia di euro. Le verifiche hanno permesso di risalire al patrimonio dell'ideatore della frode, intestato formalmente a societ. di "schermo" ma in realtà suo attraverso la stipula di contratti di locazione fittizi. Tra questi beni c'è anche la lussuosa villa da un milione di euro sequestrata su disposizione del gip del tribunale di Teramo e destinata alla successiva confisca. L'indagine di Procura e Finanza di Teramo assume importanza non solo per l'entità del sequestro ma soprattutto per aver ricostruito le modalità del sistema di frode fiscale, basate sul consueto utilizzo di prestanome e soprattutto documentazione falsa.

Voto medio (0 voti; 0)
Vota:
counter
Commenti

« Lascia il tuo commento »

I tuoi commenti sono i benvenuti se seguirai le semplici indicazioni riportate qui sotto.
  • I commenti devono riguardare solo informazioni presenti nelle notizie
  • Non inserire commenti per conto di terzi, per sentito dire o altro: i commenti devono essere frutto della tua personale esperienza
  • Non usare parole e termini offensivi, anche se hai un giudizio negativo in merito all'argomento trattato
  • Non utilizzare questo spazio per fare pubblicità, di qualunque tipo
  • Segui le indicazioni di base della netiquette, come ad es. non scrivere tutto in caratteri maiuscoli
I commenti inseriti devono corrispondere a verità ed essere espressi in modo dettagliato e comprensibile.
Per ogni commento il sistema provvederà a salvare il tuo indirizzo IP e l'ora in cui è stato inserito il commento ai fini di perseguire legalmente tutti quei commenti che non rispetteranno le regole sopra elencate.
Ricorda che ci riserviamo di eliminare senza alcun preavviso tutti i commenti da noi ritenuti offensivi o non rispettosi delle precedenti indicazioni.
Emmelle.it non è responsabile dei commenti scritti dagli utenti.
Grazie per la collaborazione.
La Redazione di emmelle.it
Dichiaro che il commento da me inserito corrisponde a verità,
e rispetta tutte le indicazioni riportate nella guida di compilazione.
Dichiaro inoltre di aver letto l'informativa sulla privacy e di liberare
Emmelle TV Srls Unipersonale da qualsivoglia responsabilità
relativamente al contenuto del commento da me inserito.

 
Attiva la notifica per essere aggiornato via email sui nuovi commenti all'articolo
  • Marcello
    Scritto il 11 ottobre 2017 alle ore 18:29:00
    Questi pseudo-imprenditori se la cavano sempre per questi reati. Qualche giorno in cella e state tranquilli ritornano a svolgere le loro attività illecite. Questi soggetti potrebbero creare la facoltà di fuorilegge all'università, poichè sono dei veri luminari nel loro campo.
Loading...