Gatti dell'ex manicomio: il Comune sfratta associazione per affidarli ad altra, ed è bagarre

Ai volontari degli 'Amici degli animali' subentrano quelli dell'Enpa che si occuperanno del trasferimento, ma in via del Baluardo volano accuse e minacce di denunce
08 aprile 2019

TERAMO - I gatti dell'ex manicomio sono ancora lì e il Comune forza i tempi per spostarli. Ma la decisione di revocare la gestione delle colonie feline all'Associazione Amici degli Animali per affidarla all'Enpa, scatena una bagarre con denunce e 'picchetti'. Come accaduto questa mattina in via del Baluardo, dove c'è la seconda colonia oltre quella di vico delle Recluse, quando Gabriella Villanova e altre volontarie dell'Associazione 'esonerata' si sono presentate per contestare un presunto maltrattamento dei gatti da parte dei concorrenti. Si scopre in realtà che i gatti non vengono alimentati da qualche giorno, per 'attirarli' in un solo punto dove c'è del cibo e procedere con la cattura. Un modus operandi fortemente contestato però dall'ex gestore, disposta a forzare la porta della colonia (di cui nel frattempo è stato cambiato il lucchetto) per abbeverare e far mangiare i mici in attesa di spostamento. In mezzo ai due fuochi, l'assessore all'ambiente Valdo Di Bonaventura, per l'ennesima volta aggredito verbalmente con tanto di minaccia di denunce. L'amministratore ha ribadito che quei gatti vanno spostati perchè sono a rischio e incompatibili con i sondaggi nel cantiere dell'ex manicomio e per farlo è stata incaricata l'Enpa di Teramo, che ha anche individuato il sito dove questi felini saranno trasferiti. Proprio sull'idoneità del sito si è discusso a lungo tra gli Amici degli animali e il Comune, con il rifiuto di due aree individuate sul lungofiume Vezzola, che l'associazione ha ritenuto non confacenti alle necessità dei gatti e dopo una serie di minacce ricevute da non meglio identificati residenti della zona.

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