Gli Atenei di Teramo e Chieti lanciano il progetto "Mediucation"

Rivolto ai docenti delle scuole abruzzesi, è finanziato dal Corecom
30 ottobre 2013

TERAMO – Nasce dalla collaborazione tra l’Università degli studi di Teramo, l’Ateneo di Chieti e Pescara, il Corecom Abruzzo  e l’Ufficio scolastico regionale il corso di formazione, rivolto ai docenti delle scuole regionali di ogni ordine e grado, dal titolo “Mediucation”, finalizzato a ridurre il gap esistente tra docenti e studenti nella conoscenza e l’uso critico dei media. Il corso è stato illustrato questa mattina dal rettore dell’Ateneo, Luciano D’Amico, il presidente nazionale del Corecom Filippo Lucci, il dirigente generale dell’Ufficio scolastico regionale abruzzese Ernesto Pellecchia, la delegata del rettore dell’Ateneo di Chieti-Pescara, Giselda Antonelli e il responsabile del progetto, il professor Manuel De Nicola. «Siamo grati al Corecom – ha esordito D’Amico – per aver finanziato questo corso che, per la prima volta in Italia, affronta un tema delicato di grande attualità». Il presidente Lucci ha sottolineato che il corso sarà a numero chiuso e che coinvolgerà 100 docenti. «Abbiamo messo in campo – ha puntualizzato Lucci – le migliori forze regionali nel campo della media education, e siamo lieti dell’adesione dell’Ufficio scolastico regionale». Un’adesione, come ha evidenziato la professoressa Antonelli, che garantisce la reale efficienza del corso. «E’ importante – ha affermato Pellecchia – implementare la dotazione delle scuole di nuovi strumenti tecnologici come le lavagne elettroniche, ma allo stesso tempo queste rischiano di restare solo dei complementi di arredo se non si punta anche sulla sensibilizzazione e l’educazione del corpo docente, spesso restio ad accettare queste novità». Il corso è gratuito e si terrà sia a Teramo che a Pescara, le iscrizioni scadono il 13 novembre. «Saranno in tutto 8 gli incontri – conclude De Nicola – che tratteranno di elementi teorici che saranno accompagnati da esercitazioni pratiche di laboratorio, alla fine anche gli studenti verranno coinvolti, con un concorso riservato al miglior progetto di media education».

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