Gli revocano lo status di migrante e minaccia il suicidio in via Carducci

Momenti di tensione nella sede della società che gestisce l'accoglienza Sprar: intervengono carabinieri e 118, accompagnato in ospedale
13 luglio 2017

TERAMO - Ha sorpreso e spaventato tanti oggi, in via Carducci a Teramo, il fuori programma che ha visto protagonista un migrante 27enne di nazionalità nigeriana, che in evidente stato di agitazione, minacciava gesti autolesionistici dal terzo piano della palazzina che ospita la sede della Domus Caritatis, società che gestisce le strutture per l'accoglienza dei richiedenti asilo nei centri Sprar comunali. Alla base della vivace e drammatica protesta dell'extracomunitario c'era la sua protesta contro il provvedimento della prefettura che gli ha revocato la partecipazione al piano di accoglienza, perchè lo straniero si era più volte reso protagonista di violenze e di violazioni delle regole previste per i migranti in attesa di asilo. La sua minaccia di lasciarsi cadere nel vuoto ha costretto i responsabili della Domus a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine e dei sanitari del 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Teramo che hanno calmato il giovane migrante, trasferito dapprima in caserma per le procedure di identificazione e poi, con un'ambulanza e l'assistenza di un medico, in ospedale per un trattamento sanitario volontario.

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