Gran Sasso Teramano, il nuovo Cda slitta al 10 luglio

Rinvio "tecnico" sul bilancio chiesto dai revisori dei conti della Camera di Commercio
26 giugno 2014

TERAMO – Rinviate al prossimo 10 luglio le nomine dei nuovi componenti del Cda della Gran Sasso Teramano. L’assemblea dei soci era fissata per questo pomeriggio ma il collegio dei revisori dei conti della Camera di Commercio (uno dei partners della società pubblica) ha richiesto un’integrazione alla documentazione sul bilancio prima di procedere con la sua approvazione. Si tratta di un puro “passaggio formale”, come ha spiegato lo stesso presidente uscente Marco Bacchion che quindi resta in carica fino al 10 luglio insieme agli altri 4 componenti. Il Cda - in base alle norme sulla spending review per le società interamente pubbliche - potrà avere da uno a cinque componenti. Tanti i nodi che i nuovi consiglieri dovranno affrontare: la questione del canone annuo da 78mila euro chiesto alla Gran Sasso Teramano (proprietaria degli impianti) dall’amministrazione separata di Pietracamela (proprietaria dei terreni); lo sblocco degli 11 milioni di fondi Fas da parte della Regione; il problema della manutenzione (a metà dicembre la seggiocabinovia dovrà essere sottoposta alla revisione quinquennale) e la gestione della stessa cabinovia che, dopo il 30 settembre, dovrebbe passare tramite una gara europea per l’affidamento decennale. Proprio due giorni fa - durante un tavolo tecnico con i consiglieri teramani in Regione, sindacati e soci della società proprietaria della cabinovia dei Prati di Tivo - gli operatori della località turistica e l’ex presidente della Gran Sasso Teramano, Doriano Di Benedetto, avevano chiesto di rinviare le nomine per poter “redigere un programma condiviso e offrire al nuovo Cda soluzioni idonee" per superare la difficile fase della società pubblica. Contro quest’ipotesi, si era schierato il presidente Bacchion che oggi ribadisce: “Chiudiamo il bilancio in attivo di 68mila euro dopo anni di perdite. A breve avremo anche la tranche da 5.7 milioni di fondi Fas sbloccati dalla Regione. Siamo in attesa solo del trasferimento da parte della Provincia".

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