Gran Sasso Teramano, il nuovo liquidatore è Gabriele Di Natale

L'assemblea dei soci ha ratificato le dimissioni di Sergio Saccomandi. Dalla Regione nessuna risposta sui fondi per la manutenzione dei Prati
08 ottobre 2018

TERAMO - Si rischia di fare ancora una volta tardi mettere Prati di Tivo in condizione di essere pronta per la nuova stagione turistica invernale. E' quanto ha preso atto amaramente l'assemblea dei soci della Gran Sasso Teramano, che è tornata a riunirsi a distanza di una decina di giorni dalla presentazione della bozza del bando pluriennale per la concessione ai privati della gestione e manutenzione degli impianti sciistici sia di Prti di Tivo che di Prato Selva. Perchè della risposta della Regione alla richiesta di finanziamento per la revisione dell'impianto del Pilone e della quadriposto non c'è stata traccia. Senza quei circa centomila euro richiesti, la possibilità di rimetterli in esercizio diventa sempre più difficile e, soprattutto, se si tarda ancora un pò, si corre il rischio che l'inverno renda complicato l'intervento di manutenzione sugli impianti. Forse anche questo ha gravato sulle dimissioni, diventate ieri mattina irrevocabili ed operative, del commissario liquidatore Sergio Saccomandi. Il commercialista teramano, nominato nel 2017 e che nello scorso mese di maggio aveva annunciato che si sarebbe fatto da parte dopo aver riportato in bonis la soietà e portato all'approvazione di tre bilanci arretrati, ha salutato in assemblea. I soci hanno dunque deciso di nominare il nuovo commissario, tra gli otto curricula pervenuti, nella persona di Gabriele Di Natale, vibratiano, iscritto all'albo B dei dottori commercialisti.

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