Guerra sul palcoscenico. Acs: «Non ci sarà altra stagione teatrale» VIDEO

Il nuovo gestore ribadisce che il cartellone di prosa sarà una. «La Riccitelli non potrà usufruire delle giornate gratuite del Comune che spettano a chi non può permettersi l'affitto»
12 aprile 2017

TERAMO - «La Riccitelli senza palco» promette Abruzzo Circuito Spettacolo, nuovo gestore del Teatro comunale di Teramo. Salvo ripensamenti sulla richiesta di collaborazione per l'ampliamento del cartellone già previsto e organizzato dalla stessa Acs.
E' guerra, come ampiamente prevedibile, tra il nuovo gestore de Teatro comunale e la società che da 12 anni gestisce la stagione di prosa. La dichiara il direttore Eleonora Coccagna, che delimita a pochissime probabilità di accordo una possibilità di percorso comune delle due organizzazioni culturali. Domani, infatti, la Riccitelli illustrerà il suo cartellone teatrale della nuova stagione, in una conferenza convocata tempo fa.
Il nuovo gestore del Teatro comunale dunque resta fermo sulle proprie posizioni e non nasconde un certo risentimento per l’etichetta di “intrusi” affibbiata dal maestro e direttore artistico Ugo Pagliai e per le accuse di aver di fatto copiato la stagione della Riccitelli, con un cartellone 'clone'. «I titoli teatrali sono quelli in circa duecento teatri italiani - puntualizzano il direttore Acs, Eleonora Coccagna e il presidente, Federico Fiorenza. Per quanto riguarda la stagione di Prosa - hanno continuato - fare due cartelloni sarebbe un dispendio di tempo e qualità. Abbiamo rinnovato l’invito alla Riccitelli a collaborare , abbiamo ufficializzato la proposta con l’invio di una Pec lo scorso 2 aprile, ma ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Lasciamo aperta una porta ad una proposta di collaborazione ma la stagione di Prosa al Comunale sarà una. Incastrare le esigenze di due stagioni sarebbe impensabile, la città non ne ha bisogno. Non c’è il pubblico di uno e il pubblico di un altro, c’è la città di Teramo che vuole andare a teatro. Le 20 giornate a disposizione del Comune – stabilite dal bando – non servono a garantire le stagioni della Riccitelli, ma a consentire l’uso del Comunale all'ente e a quelle associazioni che non possono permettersi l’affitto».

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