I Cinquestelle richiamano D'Alberto: "E' ora di pensare ai problemi dei teramani non a quelli nazionali"

I consiglieri Rocchetti e Ciammariconi ritengono più importanti lo stato delle strade, la sicurezza e la ricostruzione del caso Lucano o la cittadinanza ai figli degli immigrati
14 gennaio 2019

TERAMO - Un richiamo ad avere attenzione alle emrgenze cittadine, "piuttosto che impegnare risorse ed energie su questioni sovra comunali che nulla hanno a che fare con gli affanni quotidiani dei teramani", viene rivolto all'amministrazione comunale teramana dai consiglieri comunali Cinquestelle Cristiano Rocchetti e Pina Ciammariconi. "Il Natale - dicono i penstastellati -, più che riuscito, è passato e la città torna ad essere quella di sempre, con i suoi soliti cronici problemi: raccolta rifiuti, sicurezza, ricostruzione, strade dissestate e incuria del verde publico". Il riferimento di Rocchetti e Ciammariconi è all'interesse del governo D'Alberto alla vicenda Mimmo Lucano (con la mozione Core) o alla cittadinanza onoraria o simbolica ai figli di immigrati nati a Teramo (la ozione che Ilaria De Sanctis ha annunciato di voler riproporre in consiglio comunale) oppure ancora la decisione del sindaco D'Alberto, "generalmente attento nel perseguire battaglie legittime", di schierarsi contro il Decreto sicurezza. "Invitiamo quindi i colleghi consiglieri - dicono Rocchetti e Ciammariconi - a non distrarsi su temi magari nobili ed importanti, che spesso si rivelano boomerang e, soprattutto, afferiscono la sfera etica e morale piuttosto che i problemi reali dei nostri concittadini". Concentrate idee, sforzi e progettualità - è il messggio Cinquestelle -, su quello di cui i teramani hanno bisogno, come le strade sicure, la pubblica illuminazione, la ricostruzione celere, la sorveglianza, tasse più leggere, ripristino della legalità nelle partecipate.

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