I pompieri si immergono nell'abbraccio dei bambini e della città per la loro Santa Barbara FOTO VIDEO

Quest'anno il comandante Romeo Panzone ha voluto portare la celebrazione in piazza Martiri con messa, premiazioni e saggio
04 dicembre 2018

TERAMO - Molly e Sheila mentre sfoggiavano tutto il loro fiuto nel trovare un dispreso hanno raccolto applausi a scena aperta dai bambini seduti sul sagrato della Cattedrale in piazza Martiri. I due Labrador-pompieri color miele e cioccolato hanno segnato il filo ideale di comunione tra i vigili del fuoco e la loro città, nella giornata più speciale dell'anno per loro: la festa di Santa Barbara. Quest'anno il comandante provinciale, l'ingegnere Romeo Panzone, ha voluto celebrarla con un abbraccio pubblico, invece che in caserma. Prima una messa in Duomo, officiata dal vescovo Lorenzo Leuzzi e poi, dopo il momento riservato alla premiazione per i meriti di servizio, il saggio di alcune delle qualità del pompiere nella pubblica assistenza, nella presenza quotidiana a sostegno della comunità: la salita sulla scala controventata che permette loro di arrivare in altezza dove altrimenti non sarebbe possibile, la ricerca di dispersi in calamità, l'aggressine al fuoco. Applausi a scena aperta meritati, per consolidare un rapporto simbiotico con la popolazione, che a partire da quei bambini festanti e cartelloni in mano, vivono questi uomini in divisa come supereroi. «La nostra attività ha ovviamente subito una contrazione - ha spiegato il comandante Panzone -, per il ritorno alla normalità dopo le emergenze del 2017 ma nel corso di questo 2018 gli interventi sono stati comunque impegnativi e hanno raggiunto il numero di circa 4mila. Ci concentriamo nel frattempo anche con altri servizi: a gennaio riusciremo ad aprire uno sportello antincendio anche nei distaccamenti di Nereto e Roseto per essere più vicini anche ai professionisti, ai privati e alle imprese che hanno bisogno di questo servizio pubblico. Infine, con una presenza maggiore siamo riusciti ad accorciare la nostra distanza dalle zone come l'alta Valfino e questo ci permette di essere più presenti anche lì».

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