I tesori di Campli protagonisti delle Giornate Fai d'Autunno

Presentata in Provincia la manifestazione del 12 e 13 ottobre. E' la prima volta in uno dei Borghi più d'Italia
10 ottobre 2019

TERAMO - Presentato questa mattina, in Provincia, il programma delle Giornate FAI d’Autunno. Protagonista Campli e i suoi tesori nelle giornate del 12 e 13 ottobre. Il programma è stato illustrato alla presenza del presidente e del vicepresidente, rispettivamente Diego Di BonaventuraAlessandro Recchiuti, del sindaco di Campli, Federico Agostinelli e dei consiglieri delegati Pietro Adriani e Melissa Di Egidio.
A raccontare le "giornate d'autunno" la capodelegazione FAI Teramo, Giovanna Marinelli, Angelo Andrea De Martinis segretario FAI Teramo e Riccardo Ferrara delegato.
La Delegazione FAI di Teramo, anche quest’anno, ha scelto di valorizzare uno dei borghi della Provincia teramana, Campli, sicuramente uno dei più antichi e ricchi di testimonianze artistiche importanti, dal 2018 nel club dei Borghi più belli d'Italia. Dopo un gran lavoro di messa in sicurezza dei monumenti, oggi è in atto una puntuale opera di recupero e di restauro che ha già restituito alcuni dei monumenti più belli, grazie all’impegno della Soprintendenza d’Abruzzo, e al Polo Museale d’Abruzzo. Il FAI con queste GFA vuole contribuire al rilancio e alla conoscenza di questo borgo, che proporrà ai visitatori anche le sue eccellenze gastronomiche (tartufo, porchetta) e le sue tradizioni.
Dichiara il Sindaco di Campli, Federico Agostinelli: "E' la prima volta che Campli ospita le giornate FAI di Autunno e ne siamo orgogliosi. Un evento da noi fortemente voluto perchè rappresenta una spettacolare vetrina culturale e turistica per il nostro prezioso territorio. Per questo vorrei ringraziare tutte coloro che hanno collaborato all'organizzazione di queste giornate".
Come ha confermato il Capo delegazione FAI Teramo “è importante per il FAI valorizzare i piccoli borghi italiani, che sono non solo degli scrigni artistici e paesaggistici, ma soprattutto sono la testimonianza della varietà culturale dell’Italia e della qualità della sua vita. In ogni borgo troviamo non solo opere d’arte e panorami, ma storie, comunità, una dimensione sociale accogliente e attiva. Le GFA sono poi affidate in gran parte ai Gruppi Fai giovani, che nel nostro ambito è particolarmente propositivo e impegnato".

Voto medio (0 voti; 0)
Vota:
counter