Il Comune aderisce alla rottamazione ter dei tributi e delle multe stradali

Ecco come fare per chiedere lo 'sconto' sulle cartelle esattoriali notificate tra il 2010 e il 2017. Scade il 31 agosto
20 luglio 2019

TERAMO - Il Comune di Teramo ha aderito alla definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento relative alle entrate comunali, la cosiddetta “rottamazione ter” e di conseguenza il Consiglio Comunale ha approvato lo specifico regolamento. I contribuenti hanno così la facoltà di estinguere i propri debiti attraverso il pagamento dell'importo residuo, al netto delle sanzioni e, per le multe al Codice della Strada, al netto degli interessi.
Per accedere a tale beneficio il contribuente deve trasmettere un'istanza di adesione al Comune. E’ possibile richiedere la definizione agevolata delle entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale notificati negli anni dal 2000 al 2017 ovvero: ICI, IMU e TASI, TARSU/TIA/TARI, COSAP ed ICP; sanzioni al Codice della Strada; altre entrate oggetto di ingiunzione fiscale.

Il pagamento delle somme dovute potrà essere effettuato tramite un versamento unico (entro il mese di settembre 2019), oppure in 6 rate di pari importo (entro i mesi di settembre e novembre 2019, ed i mesi di febbraio, maggio, luglio e settembre 2020) o con un versamento in 10 rate di pari importo (entro i mesi di settembre e novembre 2019, ed i mesi di febbraio, maggio, luglio e novembre 2020, ed i mesi di febbraio, maggio, luglio e settembre 2021) Nel caso di versamento dilazionato in rate, si applicano gli interessi al tasso legale. Il termine per presentare le richieste di adesione alla rottamazione ter scade il 31 agosto 2019. 

Il Sindaco Gianguido D’Alberto rimarca il significato dell’operazione: “Abbiamo creduto nello strumento, confermando l’iniziativa già intrapresa l’anno precedente. Si tratta di una opportunità offerta ai cittadini per chiudere partite aperte e per recuperare tranquillità e serenità sulla questione, attraverso quella che possiamo definire come una pacificazione tributaria. Per il Comune, invece,  è una occasione che consente di mettere ordine in situazioni che si ripetono da anni. L’amministrazione e gli uffici dell’ente sono a disposizione, direi perfino più del passato, per aiutare i contribuenti  a cogliere questa opportunità

 
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