Il Comune ordina alla TeAm di raccogliere comunque i bustoni neri dell'indifferenziato

La società come annunciato non ha ritirato i rifiuti senza mastello e buste trasparenti, ma ora il problema in strada diventa igienico-sanitario
21 maggio 2020

 TERAMO - Così come annunciato la scorsa settimana, mercoledì mattina la Teramo Ambiente non ha raccolto i bustoni neri del rifiuto secco indifferenziato lasciati in strada dai teramani.

 

La società che raccoglie e smaltisce i rifiuti con il sistema del porta a porta aveva deciso di bloccare gli errati conferimenti dopo i numerosi avvisi lasciati sulle buste e dopo ripetuti appelli lanciati negli ultimi mesi affinché i teramani si adeguassero alle nuove regole, che prevedono l’utilizzo del mastello grigio per la frazione secca indifferenziata o piccole buste trasparenti per dare modo agli operatori di vagliarne il contenuto. 

 

Invece puntualmente mercoledì mattina sulle strade sono comparsi cumuli di sacchi neri, che sono rimasti lì dov’erano stati posati.

 

Nonostante la scelta fosse stata annunciata, la TeAm ha ricevuto una montagna di critiche: sia per il difficile reperimento dei mastelli grigi, sia per i continui danneggiamenti dei mastelli grigi da parte degli operatori del servizio, sia per la difficoltà a reperire le buste trasparenti e sia per la qualità stessa delle buste trasparenti distribuite all’utenza.

 

Sul caso è intervenuto anche il Comune di Teramo: «In relazione al mancato ritiro dei sacchi neri lasciati su suolo pubblico durante la raccolta del rifiuto secco indifferenziato - si legge in una nota del Comune - seppur stigmatizzando il comportamento degli utenti, l'assessore alla gestione rifiuti Valdo Di Bonaventura, di concerto con l'assessore all'Ambiente Martina Maranella, ha disposto e chiesto alla Teramo Ambiente di provvedere tempestivamente alla raccolta, al fine di evirare problemi igienico sanitari».  

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