Il Comune ritenta la strada della 'gara a doppio oggetto' per regolarizzare la TeAm

Parte il lavoro dell'unità di progetto che entro due mesi dovrà offrire al Consiglio la valutazione del bando per affidare il servizio di igiene urbana e dei servizi cimiteriali
14 gennaio 2020

TERAMO - Il Comune delibera l'avvio della procedura per indire la 'gara a doppio oggetto' con cui individuare il nuovo socio privato della Teramo Ambiente e affidargli il servizio di igiene urbana e quelli cimiteriali. Lo ha spiegato questa mattina il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto: entro due mesi al massimo, il gruppo di lavoro incaricato della predisposizione degli atti, offrirà al Consiglio comunale, per l'approvazione, quanto necessario per la procedura di gara. Dunque, entro la prossima primavera, in TeAm potrebbe cambiare tutto: potrebbe arrivare un nuovo socio che rileverebbe le azioni della Comir (il 49% costato 1,755 milioni) oppure potrebbe restare la stessa società che fa capo al gruppo Gavioli, per continuare la società mista con il Comune che vederebbe rinnovato il servizio. Ovviamente cambieranno soprattutto i costi: la 'nuova' TeAm dovrà manteneere i costi della raccolta rifiuti sotto ai 10 milioni di euro ma soprattutto potrà contare su nuova tecnologia, in particolare nella gestione dei cimiteri, a cominciare dal nuovo impianto per la cremazione. "Gli obiettivi - ha detto il sindaco, presente assieme all'assessore all'ambiente, Valdo Di Bonaventura - sono quelli di regolarizzare il servizio, affidato nel 2010 in maniera illegittima alla Teramo Ambiente, ma soprattutto quello di redigere un vero piano industriale e di abbattere i costi per il cittadino, sulla scia della riduzione della tariffa del 10% per le famiglie che siamo riusciti a realizzare nell'ultimo periodo e dopo anni". Sul piano del personale, sia il sindaco che l'assessore Di Bonaventura hanno rilevato la sopravvalutazione della componente amministrativa della TeAm sui cui futuro va fatto un ragionamento complessivo rispetto all'affidamento dei servizi: "Bisogna abbattere i costi fissi - hanno detto gli amministratori - e se questo passerà attraverso la riduzione dei costi del personale sarà necessaria una convergenza con sindacati e dipendenti, attraverso le diverse forme dell'adeguamento delle premialità o della trasformazione dei contratti".

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