Il Consiglio regionale straordinario vota a maggioranza il documento per chiedere di non chiudere il Traforo

Il centrosinistra si astiene dopo che il bozza (con la richiesta di Marsilio commissario) è stato emendato
14 maggio 2019

L'AQUILA - Il Consiglio regionale, nella seduta straordinaria sulla messa in sicurezza delle falde acquifere e del sistema Gran Sasso, ha approvato a maggioranza con 18 voti del centrodestra, un documento presentato dalla coalizione di governo, nel quale si impegna il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, a richiedere al governo, in particolare al ministero per le Infrastrutture e Trasporti e alla società concessionaria delle A24 e A25 "ogni misura atta a scongiurare la chiusura della galleria autostradale del Gran Sasso", annunciata dalla mezzanotte del prossimo 19 maggio.
Nel documento c'è anche la istanza al Governo "della nomina di un commissario straordinario, sulla quale si è già pronunciato positivamente il Mit, che preveda l'incarico di definizione dei progetti e della realizzazione degli interventi strutturali di completa messa in sicurezza del sistema idrico, con la gestione unitaria del 'sistema Gran Sasso'", oltre allo stanziamento e alla disponibilità di risorse certe in considerazione del fatto che da studi e approfondimenti tecnici l'intervento ha un costo di 172 milioni di euro.
Nell'istanza si sollecita anche il Governo in merito all'accertamento della condizione di emergenza connessa alle criticità relative alle interconnessioni tra il traforo autostrade, i laboratori dell'Infn, le captazioni di iso potabile e, più in generale, l'acquifero del Gran Sasso". Si sono astenute le opposizioni di centrosinistra, che aveva chiesto la seduta straordinaria ed aveva presentato un altro documento, e del Movimento Cinque Stelle. Durante i lavori c'è stato un tentativo di unificare le due proposte. L'assemblea ha anche votato la istanza del centrosinistra che è stata respinta perché con i sei sì e con l'astensione della maggioranza non si è raggiunta la quota minima di 14 voti favorevoli necessari per far l'approvazione. La differenza sostanziale tra le due proposte è che in quella del centrosinistra, emendata rispetto a quella originaria, viene chiesto che il commissario venga individuato nella figura del presidente della Giunta regionale Marsilio "al fine di garantire il necessario coordinamento delle attività, la verifica degli interventi e delle iniziative".

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