Il Coronavirus contagia altri medici ed infermieri dell'ospedale "Mazzini"

Dopo il medico aquilano, positivo un altro oncologo, un anatomopatologo e un dirigente di circonvallazione Ragusa. All'Utic situazione sotto controllo.
24 marzo 2020

TERAMO - (alessandro misson) Il Coronavirus fa breccia all’ospedale “Mazzini” dalla falla che si è aperta dal reparto di Oncologia, attraverso il medico aquilano risultato positivo al test del Covid 19 e in isolamento da alcuni giorni nella sua abitazione a L’Aquila. Le preoccupazioni di medici, infermieri e parenti dei pazienti assai delicati dell’Oncologia e del Day Hospital Oncologico hanno purtroppo trovato conferma nei numeri. Le autorità sanitarie teramane in queste ore stanno valutando la riorganizzazione dell'ospedale di Teramo per contenere il contagio: la priorità è bloccare la diffusione del virus tra il personale sanitario per scongiurare rischi ulteriori di diffusione, come avvenuto già in altre zone d'Italia.

 

ONCOLOGIA.Il bollettino dei controlli eseguiti nel reparto di Oncologia del “Mazzini” a seguito dell’accertamento della positività del medico aquilano fa registrare nel reparto un altro dirigente medico contagiato e in isolamento. Assieme a lui, come confermato dai vertici sanitari della Asl di Teramo, ci sono anche dipendenti delle professioni infermieristiche. Il loro numero non è ancora certo, dato che i vertici sanitari stanno attendendo gli esiti complessivi dei tamponi su una decina di infermieri (dei quali però più di cinque già risultati positivi). In attesa dell'evoluzione della situazione, la direzione generale della Asl e il dipartimento di Oncologia stanno valutando l'eventualità di procedere alla dimissione dei pazienti ricoverati per trasferirli all'Assistenza Domiciliare Adi in isolamento. Per ciò che concerne invece il Day Ospital Oncologico, il reparto è attivo anche se le attività chemioterapiche sono state trasferite altrove per il trattamento dei pazienti in sicurezza.

 

IL TERZO MEDICO. Tra i sanitari positivi della Asl di Teramo c’è anche un anatomopatologo che in questi giorni ha eseguito gli esami necroscopici sui corpi dei pazienti deceduti per Covid 19 tra Teramo e Atri, partecipando poi alle riunioni operative della dirigenza per inquadrare l’evoluzione dell’emergenza. 

 

PAZIENTE UTIC. Un paziente positivo al Covid 19 anche all’Unità di Terapia Intensiva Coronarica Utic, altro reparto assai delicato per la complessità delle cure, costretto ad una riorganizzazione per contrastare i rischi del contagio da Coronavirus. Nei giorni scorsi un paziente positivo era stato trattato e poi dimesso dal reparto adottando le misure di contenimento. Al momento però in reparto ce ne sarebbe un altro con sintomi influenzali in attesa del tampone. Tampone in arrivo anche per un altro medico con sintomi influenzali e due infermieri del reparto Utic.

 

IL DIRIGENTE. Il contagio non ha risparmiato nemmeno la sede Asl di circonvallazione Ragusa. Nell’edificio sede della dirigenza sanitaria nei giorni scorsi si è registrato un caso di positività al Covid 19 nel settore della qualità e del controllo di gestione: un dirigente contagiato, in isolamento dallo scorso fine settimana e risultato positivo all’esito del tampone.

 

LA REAZIONE. La Asl di Teramo in queste ore sta valutando la situazione (in continua evoluzione) sulla necessità di spostare i pazienti, sanificare gli ambienti, eventualmente bloccare i ricoveri e chiudere i reparti. Sia per l'Oncologia e il Day Hospital Oncologico che per l'Utic, dove la situazione sarebbe comunque sotto controllo. I due reparti non sono stati chiusi. 

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