Il Corso non era pieno così da anni: In 4mila cantano e gridano per l'acqua sicura FOTO

La manifestazione voluta dall'Osservatorio va oltre le più rosee aspettative: c'erano anche una ventina di sindaci, autorità, associazioni, movimenti di pensiero ma soprattutto tantissima gente comune
11 novembre 2017

TERAMO - Circa 4.000 persone tra gentes comune, bambini, donne, anziani, rappresentati delle istituzioni e tanti sindaci. Rappresentanti di associazioni, bandiere e striscioni di sindacati, movimenti d'opinione e politici: la manifestazione "Sull'acqua trasparente", organizzata dall'osservatorio indipendente per l'acqua del Gran Sasso, ha sorpreso i suoi stessi organizzatori per la grande risposta di partecipazione.
«Questo è il nostro più grande successo - ha detto Massimo Fraticelli, uno degli organizzatori -, oltre il fatto che la politica oggi ci sta guardando: hanno risposto i cittadini, quelli che dell'acqua sono i proprietari, che marciando con noi hanno voluto far sentire la loro voce, per ribadire che l'acqua è della comunità e dei territori».
Il lungo serpentone di persone si è snodato dai giardini pubblici "Gambacorta" e poi lungo il corso principale, San Giorgio, per percorrere un altro tratto di strada centrale nel cuore della città fino a piazza Sant'Anna dove la manifestazione si è conclusa con gli interventi dal palco dei rappresentanti del cartello di associazioni ambientaliste che ha messo su il corteo.
«Da domani questa manifestazione avrà il suo peso sulla politica - ha aggiunto Fraticelli -. Ogni volta che dovranno prendere decisioni su azioni che possano incidere sull'acquifero del Gran Sasso dovranno pensare che ci sono almeno 4.000 persone che hanno su di loro gli occhi puntati. Oggi abbiamo dimostrato e ribadito che vogliamo una seria e decisiva messa in sicurezza dell'acqua del Gran Sasso e che i finanziamenti pubblici destinati a questo vengano effettivamente utilizzati e non sperperati come gli 80 milioni di euro serviti fino adesso».
Il timore della vigilia che la manifestazione fosse disertata dai sindaci della provincia di Teramo è stato fugato dalla presenza di circa una ventina di primi cittadini con le fasce tricolori, e tra i primi anche il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi. Tra i partecipanti anche il presidente e deputato di "Scelta Civica Abruzzo", Giulio Sottanelli, l'assessore regionale Dino Pepe, il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, quello del Parco Gran Sasso-Monti della Laga, Tommaso Navarra, e il rettore dell'Università di Teramo, Luciano D'Amico, il preidente della Camera di commercio, Gloriano Lanciotti e tanti altri.
Il corteo si è svolto in maniera regolare e civilissima, accompagnato dalle note della banda musicale "Città di Giulianova", da tante bandiere e dagli striscioni delle più rappresentative associazioni ambientaliste. Tutto si è svolto senza intemperanze, sotto il controllo di un discreto servizio d'ordine e non è stato turbato affatto dalla protesta anarchica che alla vigilia della manifestazione ha affisso lungo il percorso manifesti di contestazione nei confronti dell'iniziativa.

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