Il camposanto di Cartecchio ancora nel mirino dei ladri

Due tentativi di furto in una settimana: l'assenza di telecamere aiuta gli ignoti, i sindacati non le vogliono per la privacy
19 febbraio 2014

TERAMO - Il camposanto comunale di Cartecchio è sempre più nel mirino dei male intenzionati. Fino a far parlare di vero e proprio allarme furti. E' dei giorni scorsi l'ennesima scoperta di danneggiamenti e di pezzi, anche pregiati, trafugati dalle tombe, sia monumentali che di più modesta fattura. Ignoti puntano soprattutto sul nuovo 'oro' rapresentato dal rame, dal bronzo e anche dall'ottone in alcuni casi. Per la seconda volta in pochi giorni, l'ingresso degli uffici della Teramo Ambiente dei servizi cimiteriali è stato forzato, senza però che i ladri riuscissero ad entrare. L'obiettivo, chiaro, era quello di razziare e magari trovare anche del denaro contante. I responsabili del servizio a Cartecchio hanno sporto l'ennesima denuncia e sugli episodi indagano i carabinieri. Resta il fatto che il camposanto è alla mercè dei vandali e dei ladri. Il luogo del riposo dovrebbe poter non avere ingressi e recinzioni, ma è palese che di questi tempi quelli che ci sono non bastano e vanno rinforzati. Sulla vicenda la questione è aperta. Nello scorso mese di giugno, nel corso di un question time, fu il consigliere Torelli di Futuro In a collecitare il sindaco a far instalare un impianto di videosorveglianza che potesse garantire la sicurezza dei luoghi. L'impegno del primo cittadino e dell'amministrazione in questo senso è stata vanificata erò dall'atteggiamento dei sindacati che vedono nelle telecamere qualcosa di lesivo e di minaccioso per la privacy dei dipendenti che nel cimitero lavorano. In questo modo, però, e senza un approfondito tavolo di valutazione del problema, l'opposizione delle organizzazioni sindacali di fatto tutela la... privacy dei ladri. 

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