I teramani e il terremoto: dove si dorme

Tanti i cittadini e gli studenti che hanno trascorso la notte fuori casa
27 ottobre 2016

TERAMO - Il cuore dell’Italia continua a tremare. Sono oltre 300 le repliche delle due potenti scosse (5.4 e 5.9) che hanno devastato i centri di Castel Sant'Angelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci nel Maceratese. L’ultima scossa forte 4.4, avvertita anche nel teramano, è stata registrata questa mattina alle 10,21. Sono migliaia gli sfollati costretti a trascorrere la notte fuori dalle loro case. Lo sciame sismico delle ultime ore ha sconvolto, in misura più lieve, anche la città di Teramo. Oltre 200 i teramani che hanno trascorso la notte all’aperto nei 4 aree di accoglienza attrezzate dal Comune (l'Acquaviva, il Campo Scuola, del palasport di San Nicolò e il campo di calcio di Colleatterrato). Sono però molti di più di 200 i teramani che hanno trascorso la notte, sempre in auto, ma magari sotto casi o in una piazzola insieme ad altri. Il vicino ponte della ricorrenza di tutti i Santi ha suggerito, inoltre, a diverse famiglie l’allontanamnto dalla città: tornano ad aprirsi le case al mare e quelle di amici e parenti che abitano in zone "non pericolose". Sono circa 180, invece, gli studenti dell'UniTe che hanno trascorso le ore notturne nell'Ospedale Veterinario di Piano D'Accio messo a disposizione dall'Ateneo teramano. Per la prossima notte restano a disposizione sia le 4 zone allestite dal Comune che l'ospedale di Piano D'Accio dell'Unversità di Teramo.

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