Il presidente della Fondazione Tercas spiega la candidatura di Teramo a capitale della cultura

Intervento all'Università Cattolica di Milano. In corsa ci sono 31 città italiane
07 dicembre 2017

TERAMO - Il Presidente della Fondazione Tercas, Enrica Salvatore, è intervenuta ieri pomeriggio all’Università Cattolica Milano - insieme agli esperti di Gruppo CLAS - per raccontare la Candidatura di Teramo a Capitale Italiana della Cultura 2020 ad un pubblico di studenti e di addetti ai lavori nel corso di un Convengo organizzato nell’ambito delle attività formative previste dal Master MEC (Master ideazione e progettazione di eventi culturali) “Essere Capitale: Città candidate e capitali italiane della cultura in Italia. 2015 -2020”.
L’obiettivo dell’incontro era centrato sull’approfondimento del  significato delle candidature e del titolo di Capitale della Cultura, nell’equilibrio tra dimensione locale e apertura nazionale, con un’attenzione specifica alla capacità di trasformare e innovare le città attraverso la cultura. Presenti, come relatori,  anche rappresentanti delle candidature di Parma 2020 e Merano 2020 e delegati di città che hanno invece già ottenuto il titolo come Cagliari 2015, Mantova 2016 e Matera 2019.
La relazione del Presidente Salvatore si è soffermata, in particolare, sull’importanza strategica della candidatura per il rilancio della città di Teramo, sui tanti investimenti che la candidatura potrebbe mettere a fattor comune e, infine, sugli obiettivi di medio-lungo periodo che questo titolo potrebbe contribuire a raggiungere all’interno del territorio teramano.
Si è ancora in attesa dell’avvio della procedura di valutazione  delle 31 città candidate che hanno presentato ognuna il proprio Dossier. Come nelle precedenti edizioni, la Capitale Italiana della Cultura 2020 riceverà dal Governo un contributo pari ad un milione di euro per la realizzazione del progetto. 
La validità formale di ogni candidatura e dei singoli dossier verranno esaminati da una giuria di sette esperti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti e della valorizzazione territoriale e turistica per selezionare le dieci città finaliste da invitare a un incontro di presentazione pubblica e approfondimento.
La città Capitale Italiana della Cultura 2020 verrà scelta sulla base dei risultati di questi colloqui entro il 31 gennaio 2018. L’iniziativa “Capitale Italiana della Cultura” è volta a sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo. Il titolo è stato istituito dalla legge Art Bonus sulla scia della vasta e virtuosa partecipazione di diverse realtà italiane al processo di selezione per individuare la Capitale Europea della Cultura 2019 che risultò essere Matera.
L’elenco delle 31 città in corsa: 
1. Agrigento  

2. Bellano  

3. Benevento  

4. Bitonto  

5. Casale Monferrato  

6. Ceglie Messapica  

7. Cuneo  

8. Fasano  

9. Foligno  

10. Gallipoli  

11. Lanciano  

12. Macerata  

13. Merano  

14. Messina  

15. Montepulciano  

16. Noto  

17. Nuoro  

18. Oristano  

19. Parma  

20. Piacenza  

21. Pietrasanta  

22. Pieve di Cadore  

23. Prato  

24. Ragusa  

25. Ravello  

26. Reggio Emilia  

27. Scandiano  

28. Telese Terme  

29. Teramo  

30. Treviso  

31. Vibo Valentia 

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  • Francesco Paolo
    Scritto il 08 dicembre 2017 alle ore 09:51:00
    "..l'autonoma capacità progettuale.." Allora siamo a posto! La capitale siamo noi! Se poi al tutto si aggiunge anche quella attuativa ecco che non c'è storia per nessuno.Basta portare all'esame della giuria la "storia" dell'anfiteatro e poi dare il via alle feste....
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