Il senegalese insultato. Il Console da Mastromauro: «Il responsabile va punito severamente»

Una delegazione e lo stesso cameriere ricevuti in sala consiliare. Il sindaco: «Non è episodio di razzismo ma mancato rispetto verso gli esseri umani»
03 agosto 2018

GIULIANOVA - «Ibrahima non è bugiardo e senza voler fare processi in questa sede, stando a quello che il nostro amico italo-senegalese ci ha riferito, aspettiamo che la magistratura faccia il suo lavoro e che una volta accertata la verità il responsabile di questo atto gravissimo sia punito severamente». Così il console del Senegal per Abruzzo, Marche ed Emila Romagna, Tullio Galluzzi, sulla vicenda del cameriere italo-senegalese Diop, che ha denunciato di essere stato insultato con epiteti razzisti in un ufficio della Asl di Giulianova (Teramo) dove si era recato per il rinnovo di alcuni documenti sanitari. Il console questa mattina è stato ospitato nella sala consiliare del Comune giuliese dal sindaco Francesco Mastromauro e dalla giunta, assieme allo stesso Diop e al presidente della Comunità degli immigrati senegalesi residenti in Abruzzo e Marche, Baye Mbissane Cisse. Il console, riportando lo stupore del Presidente senegalese per «questo increscioso fatto» riferito da Diop, ha ribadito di credere alla versione fornita dal cameriere con doppio passaporto e che l'essersi rivolto «senza esitazione ai carabinieri testimonia la veridicità dell'accaduto». Non l'ha definito un episodio di razzismo «ma di mancato rispetto verso un essere umano», il sindaco Mastromauro, che ha voluto sottolineare come «queste situazioni non vadano politicizzate, bensì debbano spingere a seminare il rispetto verso gli altri». A conferma di questo, il primo cittadino ha ricordato come proprio ieri aveva portato la sua solidarietà all'Arma dei carabinieri per il ferimento di cinque militari dalla reazione di un altro italo-senegalese, intervenuti per riportarlo alla calma dopo una violenta lite in famiglia. Sulla vicenda del cameriere insultato negli uffici, la Asl di Teramo ha avviato e concluso una indagine interna che avrebbe accertato l'insussistenza degli insulti riferiti al cameriere Ibrahima Diop, sulla base delle testimonianze di cinque impiegati e un addetto esterno alle manutenzioni, presenti venerdì 27 luglio negli uffici dell'ex Ospizio Marino a Giulianova dove sono ubicati i servizi sanitari e dove Diop si è recato.

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