Il sindaco prova a rassicurare i sindacati TeAm sugli scenari veneziani

Il primo cittadino incontra i rappresentanti dei lavoratori, ma tutti sono in attesa della decisione del tribunale fallimentare
09 aprile 2019

TERAMO - Gli scenari all’orizzonte della Teramo Ambiente sono stati al centro dell’incontro che il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha voluto tenere con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Il primo cittadino ha ribadito la necessità di congelare la situazione fino al prossimo 16 aprile, data in cui scadrà il termine per la presentazione di offerte per l’acquisto delle quote Enertech in TeAm, ma anche ‘preparato’ i sindacati ad eventuali piani alternativi, qualora il tribunale fallimentare di Venezia ammettere la proposta di concordato fallimentare sull’Enertech, presentata lo scorso 26 marzo. Scenari conosciuti, il secondo più del primo a incutere sensazione di incertezza sul futuro della partecipata dell’igiene ambientale, visti i tempi necessari secondo procedura. D’Alberto ha ribadito la sua attenzione particolare a questa novità registrata negli ultimi giorni e ha contattato il curatore fallimentare, il commercialista veneziano Marco Basaglia per conoscere eventuali sviluppi: è probabile che la proposta di concordato venga valutata a metà settimana, tra mercoledì e sabato, e che si possa capire dunque quale indirizzo possa intraprendere il cammino della TeAm. Osservazione condivisa è stata quella ribadita dal segretario provinciale della Cisl, Fabio Benintendi, il quale ha voluto ricordare che “sì, la TeAm ha un problema legato al futuro, ma deve fare i conti anche con il presente, per i lavoratori diventato sempre più impellente e attuale”. Secondo il sindacalista da anni alle prese con le vicende TeAm, il difficile momento legato alla liquidità va affrontato in attesa di sviluppi che al momento non sono prevedibili e quindi non affidabili per ‘scommettere’ sul destino dei lavoratori. C’è una generale condivisione del fatto che allo stato dell’arte, la fiducia maggiore viene riposta nell’ingresso di un nuovo socio privato, capace di un piano industriale sostanziale e credibile, piuttosto che continuare a vivere nelle difficoltà, il ‘presente’, che potrebbe derivare da un allungamento dei tempi di risoluzione dei problemi, con l’autorizzazione a una proposta di concordato fallimentare. Scenari e problemi saranno affrontati domattina, in un’assemblea di tutti i lavoratori TeAm, a Carapollo.

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