Il vescovo chiama accanto a sé gli infermi per aprire la Porta Santa FOTO-VIDEO

Solenne cerimonia dell'avvio del Giubileo nel Teramano al Santuario di San Gabriele con 7mila fedeli assiepati dentro e fuori la Basilica
12 dicembre 2015

ISOLA DEL GRAN SASSO - Per nulla spaventati dalle minacce lanciate sui luoghi di culto cristiani, i pellegrini abruzzesi e delle zone limitrofe non hanno mancato all'apertura dell'anno giubilare della Diocesi di Teramo e Atri nel santuario di pellegrinaggio più importante, a San Gabriele, il patrono dell'Abruzzo. Erano in 7.000 questa sera al Santuario ma per duemila di loro non è stato possibile entrare e seguire dal vivo la solenne concelebrazione del vescovo Michele Seccia: la navata della nova Basilica, che ha ha poco più di 3mila posti a sedere, è stata riempita all'inverosimile per dare modo al maggior numero di fedeli di esserci. Proprio per questo motivo è stato preferito anticipare la solenne messa rispetto all'apertura della porta santa.
Il vescovo apre la porta alle 18:20. Monsignor Michele Seccia ha spalancato la Porta della Misericordia (la prima da sinistra delle tre) della vecchia Basilica non senza un sorriso per la difficoltà di farla aprire. Il vescovo ha voluto accanto a sè gli infermi in carrozzina dell'Unitalsi e con loro ha varcato la soglia del passaggio che per decisione di Papa Francesco fa ottenere l'indulgenza plenaria. Dietro di loro, il presbiterio dei parroci diocesani, e poi i fedeli, tanti, tantissimi. In ordine e in coda, organizzati da gruppetti dal perfetto servizio di vigilanza, in silenzio. Continueranno a farlo in centinaia di migliaia nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, fino alla fine di novembre, con la Basilica aperta dalle 7.30 del mattino fino alle 19.30 della serata.
Parole di pace e un invito alla tolleranza. Il vescovo ha invitato tutti ad essere disponibili verso gli altri. Ha citato per questo l'evangelista Luca, suggerendo di donare una tunica a un altro avendone due, e anche del mangiare per chi ne ha: un messaggio che lega con l'invito a considerare il Padre nostro non mio o suo, ma dell'umanità. Ancor più importante in un momento della convivenza sul territorio complessa e preda da fenomeni di attrazione alla violenza e all'intolleranza.
Domani si replica alla Cattedrale di Teramo, domenica ad Atri. Domani, domenica 13 dicembre, la cerimonia dell'apertura della Porta santa si ripeterà nella Cattedrale di Teramo alle 18.30 e tre ore più tardi al Santuario della Madonna delle Grazie. E poi ancora domenica prossima ad Atri e il 22 dicembre alla Scala santa di Campli. Anche il Giubileo della Diocesi di Teramo e Atri è cominciato.

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