Incentivazioni e legge di riordino, personale Izs verso lo sciopero

Assemblea di protesta questa mattina. Pecorale (Rsu): «Rischio concreto di un altro commissariamento»
09 dicembre 2014

TERAMO - Assemblea di protesta questa mattina all'Istituto zooprofilattico "G. Caporale" di Teramo. Sul tavolo la Rappresentanza sindacale unitaria dell'ente di ricerca ha portato il nodo delle incentivazioni, una cui parte che ammonta a circa 750 euro a dipendente non è stata ancora ergata, e il rischio commissariamento ancora non scongiurato. Come ha illustrato la rappresentante sindacale Monia Pecorale, il personale avvierà le procedure di raffreddamento presso la prefettura, che significa una evoluzione dello stato di agitazione verso lo sciopero. «Una parte delle incentivazioni del 2013 - ha spiegato Monia Pecorale - non è stata ancora pagata e questo aspetto interessa circa 210 dipendenti del comparto: si tratta di dipendenti pubblici che non solo hanno a che fare con il blocco degli stipendi ma devono anche rinunciare a quel poco che è loro dovuto». Ma il problema più pressante è quello del rischio di commissariamento, che torna come uno spettro sull'Istituto zooprofilattico. La legge di riordino è stata approvata dalla regione Abruzzo ma ancora non dal Molise. Una situazione di stallo che non fa bene all'attività dell'ente di ricerca teramano: se entro il 10 gennaio il governo molisano non validerà il testo della nuova legge, il ministero invierà il suo commissario a guidare l'Izs: «La nostra protesta continuerà - ha concluso la Pecorale - fino a quando la regione non dimostrerà che sta lavorando perchè il Molise arrivi all'aprovazione e che si eviti il rischio di un altro commissariamento».

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