Istituto zooprofilattico, 25 milioni di euro per avviare il nuovo polo scientifico

D'Alfonso e i vertici firmano tre atti di concessione fondi per la nuova sede (laboratorio camera stagna, stabulari e uffici) e ristrutturazione ex mattatoio al Campo della Fiera
27 aprile 2018

TERAMO - Prende forma parte del nuovo progetto di sviluppo dell’Istituto zooprofilattico Caporale di Teramo, che dovrebbe portare all’avvio del polo scientifico Agro-Bio-Serv finanziato con i fondi del Masterplan per complessivi 43 milioni di euro. Questa mattina a Pescara il presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso, ha sottoscritto 3 atti di concessione finanziaria per un investimento di 25 milioni di euro con il presidente dell’Istituto Manola Di Pasquale e il direttore generale Mauro Mattioli. Gli interventi, di cui l'Izs è soggetto attuatore, riguardano la realizzazione di un laboratorio camera stagna nella nuova sede a Colleatterrato, per un importo 15 milioni di euro, con gara d'appalto entro il prossimo luglio e messa in esercizio nell'estate del 2020); la realizzazione di nuovi stabulari, con la creazione di spazi per la chirurgia veterinaria, le aule di formazione e gli uffici (importo 2 milioni e mezzo di euro, gara d'appalto entro luglio 2018 e messa in esercizio nella primavera 2019); la ristrutturazione e riorganizzazione degli spazi per laboratori e uffici dei fabbricati insistenti sull'area della sede centrale dell’ente, in via Campo Boario, con ristrutturazione e riorganizzazione degli spazi dell'ex mattatoio (importo 7 milioni e mezzo di euro, gara d'appalto entro febbraio 2019 e messa in esercizio entro dicembre del 2020. «Si tratta - ha sottolineato D'Alfonso - di interventi attesi da 20 anni, che restituiscono allo Zooprofilattico il diritto all'ambizione in ambito non solo regionale, ma anche nazionale, grazie a una serie di nuove competenze acquisite negli ultimi 48 mesi che lo pongono ai vertici tra le altre strutture italiane. Senza questi progetti, c'era il concreto rischio che la funzione dell'Izs rimanesse senza strutture. E questo non può accadere in una regione dove invece ci sono ancora troppe strutture senza funzione»

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