L'Aci di Teramo festeggia i 40 anni di servizio del direttore Irelli

Traguardo celebrato dall'intero direttivo e dal presidente Cellinese. Proprietà, soci, stazioni di servizio: i numeri del suo impegno
02 aprile 2019

TERAMO - Il Consiglio direttivo dell’Aci ha brindato ai 40 anni di presenza in Aci Teramo dell’attuale direttore Gabriele Irelli. “E’ un tributo, quello che abbiamo reso al nostro direttore, che ci inorgoglisce visto che grazie alla sua guida tenace, ferma e lungimirante, l’Aci di Teramo si è guadagnata un posto di primo piano sia a livello regionale che nazionale - ha detto il presidente Carmine Cellinese -. Il rispetto istituzionale e la dedizione al servizio hanno caratterizzato finora i suoi 14 anni di direzione, avviata il 15 ottobre del 2005”. Nei 40 anni all’interno dell’Aci, Irelli ha avuto modo di lavorare con tre presidenti: il compianto Tullio Sorgi, poi Vincenzo Di Gialluca e infine l’attuale Cellinese, cogliendo da ciascuno gli aspetti maggiormente qualificanti del loro lavoro. “Un lavoratore instancabile e una risorsa preziosa per tutto il mondo Aci - lo definisce Cellinese -". Sotto la sua direzione l’Aci ha compiuto progressi importanti. Con Gabriele Irelli il club di Teramo ha infatti acquistato il 50% della sede sociale che condivideva in proprietà con Aci Italia, diventando titolare dell’intero immobile, del quale è stato poi acquisito anche il lastrico solare. Un'altra sede a Notaresco e due delle sette stazioni di servizio di proprietà dell'Aci (e affidate in gestione) sono state  acquisite sotto la sua direzione. Va poi dato merito alla sua attività di promozione, che ha portato a una crescita esponenziale dei soci: dal 2005 sono diventati 8.890 (da 8.138). Una penetrazione associativa (ovvero il rapporto tra parco mezzi circolante e soci) che è la più alta in Abruzzo tra le 4 province e che colloca l’Aci di Teramo al 15esimo posto a livello nazionale. Il traguardo dei 40 anni è stato festeggiato dall'intero direttivo composto da Pasquale Colleluori, Claudio Broccolini, Cleto Pallini, Vincenzo Cipolletti e Francesco Di Timoteo, guidato dal presidente Carmine Cellinese.

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