L'Anas insiste: Ponte San Gabriele è del Comune. Una decisione sui lavori rinviata a fine mese

Tavolo tecnico in prefettura a Teramo: l'assessore Di Padova chiede documenti che non si trovano
12 ottobre 2018

TERAMO - L’Anas insiste: il Ponte San Gabriele è del Comune di Teramo e, sulla carta, ogni tipologia di intervento, in particolare la sua messa in sicurezza, spetta alla municipalità. E’ stato ribadito ancora una volta ieri mattina al tavolo convocato in prefettura per discutere della sicurezza del viadotto che tutti conoscono come ‘del Michelangelo’ e che da tempo aspetta lavori di restauro, che le vicende del ponte Morandi di Genova porgono adesso come più prioritari rispetto al passato. Al tavolo l’assessore ai Lavori pubblici Stefania Di Padova, ha ribadito però la perplessità su un tale assunto, sul presupposto che la ricerca di documentazione che attesti progetti e interventi di manutenzione succedutisi nel tempo, finora ha dato esito negativo: non c’è traccia alcuna, e la delegata del sindaco a seguire questa delicata questione, giustamente ne reclama la visione. Ma non alberga in nessuno dei protagonisti seduti a questo tavolo istituzionale ed operativo la volontà di mettere a cagnara in questo momento in particolare. Tanto più che esiste la non celata disponibilità di trovare una soluzione condivisa per intervenire sulla sicurezza del viadotto, almeno con quegli interventi minimi che, è stato ribadito anche ieri mattina, consistono nel manto stradale, la tamponatura delle infiltrazioni d’acqua, la realizzazione di percorsi protetti per i pedoni. L’intervento sui piloni con il ferro in alcuni punti a vista, farà parte di ulteriori lavori, quelli più consistenti che l’Anas ha già previsto, per un importo di circa 9 milioni di euro, nel piano quinquennale e in posizione defilata rispetto ai desiderata dell’amministrazione teramana. Ecco, l’obiettivo, sottolineato alla presenza del prefetto di Teramo Graziella Patrizi, è di arrivare al più presto alla cantierizzazione del ponte, anche se di mezzo ci sono altre ipotesi percorribili. A cominciare dai soldi del terremoto attraverso la Protezione civile. L’Anas si è dichiarata disponibile, anche questa mattina mancavano i referenti con potere decisionale: se ne riparlerà a fine mese, sperando di poter cominciare a mettere qualcosa nero su bianco e tornare quanto prima a ritoccare il maquillage di una viadotto su cui non si interviene da 14 anni.

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