L'assessore Ponziani lascia dopo 15 mesi senza spazio di manovra. D'Alberto verso un rimpasto, entrano Cavallari o Di Timoteo?

Il delegato alla Cultura si è dimesso come annunciava da tempo. Il sindaco lo ringrazia e si appresta ad affrontare il nodo sostituzione e/o allargamento di giunta
02 ottobre 2019

TERAMO - Luigi Ponziani è il primo assessore comunale dell'amministrazione D'Alberto ad uscire di scena. Il delegato alla cultura da tempo mostrava insofferenza e chiari segnali di 'non allineamento' alla impostazione della partecipazione alla vita amministrativa. Oggi, quanto era nell'aria da tempo si è concretizzato con una lettera di poche righe con cui ha informato il sindaco di non essere più in grado di fornire il suo apporto all'esecutivo. Una formalità che non svela, ovviamente, i reali motivi del suo abbandono, ma che può fare immaginare le motivazioni che possono essere alla base di una tale decisioni, a cominciare dalle ridottissime finanze riservate al settore, l'altrettanto scarso personale a disposizione e dunque di conseguenza anche il minimo spazio di manovra.  

"Caro Sindaco,
ragioni di diverso segno non mi consentono di garantire con la necessaria continuità, assiduità  e efficacia l’impegno legato al mio incarico di Assessore al quale la tua fiducia mi aveva chiamato e che speravo di poter svolgere in un clima di auspicabile serenità. Di qui la mia decisione di rassegnare le dimissioni rimettendo in capo a te le deleghe assegnatemi  oltre un anno fa. Il resoconto dell’attività da me svolta e consegnata parimenti nelle tue mani dà conto dello sforzo compiuto in questo lasso di tempo pur in presenza di difficoltà, di ordine finanziario, amministrativo e in carenza assoluta di personale, che non mi hanno consentito di fare meglio e di più. Nel ringraziarti per la fiducia a suo tempo accordatami ho il piacere di salutarti con immutata stima".
Sulle dimissioni di Ponziani nessun commento dal vivo, bensì dichiarazioni affidate a comunicati, sia del capogruppo di 'Podemos', Andrea Core, che dello stesso primo cittadino, Gianguido D'Alberto. Quest'ultimo, nel chiedergli di tornare sulla sua decisione, ha voluto sottolineare invece "i 15 mesi di guida dell’assessorato, segnati da un considerevole cambio di passo col più recente passato, dove la Cultura rappresentava un aspetto marginale e non un capitale, un punto cardine da cui ripartire; basti pensare, solo per citare alcune realizzazioni, alla riapertura della Pinacoteca Civica, all’iter per il riutilizzo funzionale del Teatro Romano, che fa registrare un importante progresso, e al rilancio del Premio Teramo per un Racconto inedito".
E' Core che saluta un padre del progetto civico che ha portato all'elezione del sindaco D'Alberto, "per il suo punto di vista attento e puntuale e il suo agire amministrativo, seppur tra mille difficoltà nel far ripartire una 'macchina' ferma da anni, hanno rappresentato un riferimento imprescindibile per tutti noi. Siamo certi che nei prossimi mesi continueremo insieme, in nuove vesti, il percorso di rafforzamento di un’esperienza vincente, che ha visto in Luigi Ponziani padre nobile e fondatore.
Le dimissioni, seppur 'fresche' di Ponziani aprono il dibattito sul futuro dell'esecutivo, con il ritorno ad inseguirsi delle voci che vogliono il numero degli assessori destinato ad aumentare con l'ingresso in giunta di Giovanni Cavallari e di un supporto esterno molto più concreto del gruppo di Mauro Di Dalmazio. Ma anche della possibilità che la poltrona lasciata libera da Ponziani venga redistribuita all'interno dello stesso gruppo civico di 'Insieme Possiamo', dove in pole position c'è Francesca Chiara Di Timoteo. 

 
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