L'attentatore dello studio del legale ricompare a San Severo: ricoverato in psichiatria

Dopo il foglio di via da Teramo, il 50enne è stato soccorso in Puglia. Si cerca una sistemazione in struttura specializzata
05 aprile 2018

TERAMO - Sarà molto probabilmente ricoverato in una struttura psichiatrica della Puglia, il 50enne che sabato scorso aveva tentato di dare fuoco alla porta d'ingresso dello studio del suo legale, in viala Mazzini, a Teramo. L'uomo, dopo aver ricevuto il foglio di via obbligatorio da parte del questore di Teramo, anche per aver strappato il tricolore dal palazzo di giustizia e aver dato in escandescenza dinanzi alla questura il giorno prima, è 'ricomparso a San Severo, dove è stato ricoverato nel locale reparto ospedaliero di psichiatria, dopo essere stato accompagnato dal 118 al pronto soccorso. Qui i sanitari lo hanno trattenuto, in attesa che per lui si possa individuare una diverse sistemazione, in struttura residenziale, dove sottoporsi a specifici trattamenti.  

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  • Domenico De Berardis
    Scritto il 06 aprile 2018 alle ore 09:10:00
    Sono uno degli psichiatri che ha negato il ricovero al soggetto in questione. Conoscendolo bene e da molti anni confermo la mia impressione di simulazione (condivisa da tutti i colleghi presenti e che lo hanno visitato) che mi ha portato a non ricoverarlo. Se i "sintomi" sono gli stessi con cui si è presentato a Teramo, ho buoni motivi per credere che chi lo ha ricoverato a San Severo (per la prima volta in assoluto in questa città) probabilmente gli ha creduto perchè non conosce come noi da anni il caso (quando in passato non lo conoscevamo lo abbiamo ricoverato anche noi, io incluso in due occasioni). In ogni caso l'affermazione che "...a Teramo non siamo riusciti a fermarlo..." mi fa abbastanza ridere. Se Lei ritene di avere più esperienza di noi venga pure a lavorare al posto nostro invece di sparare sentenze. Anzi, credo, insieme ai magistrati, di meritare un ringraziamento per aver contribuito a far scampare a Teramo un potenziale pericolo per la comunità.
  • Rrr
    Scritto il 05 aprile 2018 alle ore 19:52:00
    A teramo non siamo riusciti a fermarlo con il diniego del Tso al Mazzini a San Severo viene fatto il ricovero.allora di chi sono le responsabilità? Era soggetto con difficoltà psicologica o faceva finta? A teramo sull' ordine e la sicurezza pubblica c è forse qualcosa da rivedere
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