L'emergenza idrica sta rientrando, ma ora il Ruzzo bussa in Regione per chiedere soluzioni definitive

Forlini: «Stiamo tamponando il problema, ma servono lavori strutturali definitivi»
16 marzo 2015

TERAMO - E’ stata una giornata difficile, ieri, per l’emergenza idrica che ha lasciato a secco buona parte della provincia teramana fino alla tarda serata, in alcune zone a notte inoltrata, quando i serbatoi sono tornati a riempirsi. Oggi la situazione sta gradualmente rientrando alla normalità dopo le interruzioni a macchia di leopardo che hanno provocato disagi nel capoluogo teramano e nei Comuni limitrofi. Qualche problema permane ancora nei Comuni di Campli e Civitella a causa della debole pressione dell’acqua, ma il presidente del Ruzzo Antonio Forlini ha garantito che in giornata la situazione tornerà alla normalità anche in questi territori. E intanto proprio Forlini si è recato stamattina insieme al sindaco di Tossicia Franco Tarquini in Regione per fare un’inventario delle principali criticità che hanno investito il teramano a causa delle continue rotture provocate dai movimenti franosi e dalle dispersioni d’acqua in località Pastino di Tossicia. Forlini, alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione Civile Mario Mazzocca ha sottolineato la necessità di una soluzione definitiva dal punto di vista strutturale su quella condotta dal momento che adesso si è intervenuto in condizioni di emergenza per tamponare i disagi alla popolazione. “Si tratta di soluzioni tampone – ha detto Forlini – ma che certo non è una risposta definitiva che va fornita attraverso una programmazione di lungo termine e in un intervento strutturale che va concertato tra diversi esponenti istituzionali e profili tecnici” per dare stabilità e sicurezza all’infrastruttura gravemente compromessa”.

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