L'influenza è arrivata, i teramani corrono ai ripari con il vaccino: disponibili 56mila dosi e adesso anche un 'tir ambulatorio'

Presentato in piazza Martiri il servizio 'a domicilio': vaccinazione nei centri di sei comuni per l'intera settimana
01 dicembre 2018

TERAMO - Un jumbo truck per portare la vaccinazione antinfluenzale in piazza, tra la gente. Rendere più efficace e penetrante sul territorio la campagna di prevenzione che mira non solo a proteggere le categorie più deboli o quelle più esposte al rischio contagio, ma soprattutto ridurre sensibilmente il costo della sanità sono gliobirttivi che la Asl si è prefissa avviando una serie di inziative sotto lo slogan "L'influenza sta arrivando, vaccinati". Questa mattina e anche domani per l'intera giornata, un tir con un ambulatorio di 70 metri quadrati sosta in piazza Martiri per accogliere chiunque voglia avere informazioni sulla vaccinazione antinfluenzale o sottoporsi gratuitamente alla profilassi. L'ambulatorio è stato visitato dal vescovo Lorenzo Leuzzi e illustrato dal direttore amministrativo dell'azienda sanitaria teramana, Maurizio Di Giosia, dal direttore del Siesp, il Servizio di igiene e sanita pubblica, Antonio Santone, con i medici Paola Natali e Glauco Appicciafuoco: per l'intera settimana il mezzo attrezzato, appositamente allestito e trasformato in ambulatorio mobile, toccherà le principali città della provincia, da Montorio (domani), Centro commerciale Val Vibrata (martedì 4), Giulianova (mercoledì 5), Roseto (giovedì 6) e Silvi (venerdì 7). Santone ha ricordato l'importanza della vaccinazione, soprattuttoper chi è a rischio, «come  gli anziani ultra 65enni e i bambini di età superiore ai 6 mesi e quei ragazzi e adulti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da infliuenza. Ci sono poi tutte quelle persone che in forza dl loro ruolo sono a contatto con il pubblico e poi le forze dell'ordine e di soccorso, ma in particolare quest'anno la Asl ha individuato anche un'altra categoria: i donatori di sangue, la cui salute è fondamentale per garantire quella dei riceventi». Quest'anno il picco della malattia dovrebbe esserci, secondo gli esperti, attorno a Capodanno ma alla Asl di Teramo sono preparati per affrontare l'eventuale richiesta massiccia di vaccinazione: ci sono 56mila dosi disponibili, proprio perché l'esperienza ormai ha fatto sì che l'apparato di prevenzione si muovesse per tempo e con scorte sufficienti. «La Asl è sempre vicina alle esigenze del cittadino e il nostro servizio di prevenzione è sempre disponibile in tutte le strutture sanitarie del territorio - ha spiegato Maurizoi Di Giosia -. Dovunque nella sanità è sempre più diffuso la cura del cronico, noi vogliamo abbassare questa tendenza, curando e investendo sulla prevenzione: è l'unico modo per garantire la salute e abbassare i costi dell'assistenza medica».

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