La Asl bandisce il concorso per il primario di Radiologia del Mazzini

Intanto sono stati deliberati interventi per adeguare alla norma antincendio alcune strutture con i Dsb di Montorio e Roseto
12 settembre 2018

TERAMO - La Asl prosegue dritta sulla strada della copertura del posto da primario vacante a Radiologia dell’ospedale Mazzini, dopo la partenza del dottor Vincenzo Di Egidio per Pescara e il contestuale contenzioso avviato dinanzi al giudice civile per il mancato riconoscimento dell’aspettativa da responsabile dell’Unità operativa. Dopo aver indetto, lo scorso 4 settembre, un avviso pubblico a tempo determinato per individuare il sostituto del primario andato via dal 1° di agosto, ieri ha indetto il concorso per assumere quello, per così dire, definitivo. Essere rimasti ‘scoperti’ in un servizio definito ganglio vitale dell’organizzazione dell’emergenza ospedaliera, soprattutto per quanto riguarda la radiologia interventistica, dove Di Egidio eccelleva nelle prestazioni professionali e aveva avviato un filone di riferimento per tanti pazienti anche di fuori regione, ha provocato una decisa accelerazione nella soluzione del problema. Indipendentemente dalla soluzione del contenzioso, la Asl volta pagina e cerca il nuovo Di Egidio, insomma. Siccome i tempi del concorso sono lunghi e dalla delibera odierna, alla pubblicazione in gazzetta ufficiale e poi alle procedure concorsuali possono trascorrere alcuni mesi, il direttore generale ha optato per anticipare i tempi e individuare da subito, al massimo entro il mese di settembre, un direttore medico facente funzioni. E’ presumibile che le domande di partecipazione siano diverse, contrariamente a quanto accaduto per i precedenti due avvisi (uno andato deserto, l’altro con l’unico partecipante ritenuto non idoneo). Servivano come il pane, per assumere medici di Radiodiagnostica a tempo indeterminato per rinforzare un reparto che attualmente ne conta soltanto uno, non in grado di garantire il servizio, necessario, sulle 24 ore. Per questo motivo, l’azienda sanitaria è stata costretta a concludere una convenzione con l’ospedale dell’Aquila, per garantirsi l’assistenza ai pazienti per patologie in emergenza tempo dipendenti come gli ictus. Convenzione che scadrà il prossimo 30 settembre e che la Asl teramana non vorrebbe rinnovare e per questo accelera con l’avviso per titoli e colloquio.

Dal rinforzo dell’organico dei primari alla sicurezza delle strutture ospedaliere il passo è breve nella continua attività di investimento dell’azienda sanitaria locale. In attesa di chiarire quale destino debba avere l’ospedale Mazzini, non si può infatti derogare alle normative di sicurezza per le quali tutte le strutture sanitarie non sono in regola e usufruiscono di deroghe. Come nel caso degli impianti antincendio. Sono sempre di ieri le determine a contrarre i contratti con procedura negoziata per affidare i lavori di adeguamento alla normativa antincendio di diverse strutture della provincia: si parte dalle Rsa 1 e 2 di contrada Casalena a Colleminuccio, dei locali che ospitano la Medicina dello Sport nello stesso complesso, dell’ex Inam di Teramo, di distretti sanitari di base di Montorio al Vomano e di Roseto.  Gli interventi richiedono nel complesso una spesa che supera di poco i 600mila euro.

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