La Fiera dell'agricoltura non si farà. Covelli: «Ripensateci, è evento anticrisi»

L'ex consigliere e candidato sindaco critica la decisione di rinviare l'edizione 2018 al dopo elezioni comunali
01 marzo 2018

TERAMO - L’auspicio che gli organizzatori del Comitato e il commissario stroardinario Luigi Pizzi si ravvedano sulla decisione di non allestire quest’anno l’edizione della Fiera dell’agricoltura, viene espresso dall’ex consigliere comunale e provinciale Alberto Covelli, candidato sindaco di Teramo Soprattutto alle prossime amministrative. La decisione di far saltare, rinviandola a un periodo successivo all’insediamento della nuova amministrazione, la storica manifestazione non è stata accolta positivamente: «Al cospetto di una evidente e perdurante crisi economica, acuita dalla caduta della giunta comunale - scrive Covelli - appare fin troppo palese come l’organizzazione di un evento di tale entità sia in grado di concedere ai nostri concittadini un fine settimana di autentica spensieratezza oltre che una conclamata opportunità di sana economia a tutto l’indotto dell’agricoltura». Organizzarla dopo l’estate per l’amminstratore non avrà la stessa valenza: «Da sempre - dice Covelli - la Fiera è appuntamento primaverile tanto da coincidete con il risveglio anche stagionale dell’agricoltura». A parte il significato tradizionale che ha fatto della rassegna teramana «un appuntamento storico e molto sentito sia dalla cittadinanza che dagli operatori locali». 

 
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