La Finanza sequestra beni per 700mila euro ai Rom

Prosegue l'attività giudiziaria dopo la condanna per usura a 15 anni
14 febbraio 2013

TERAMO - Conti correnti, rapporti bancari e immobili per un valore complessivo di 700mila euro sono stati sequestrati dagli agenti della Guardia di Finanza del comando provinciale di Teramo ad appartenenti ad una famiglia di etnia Rom, residenti nei comuni di Martinsicuro e Alba Adriatica. Si tratta di un procedure giudiziarie connesse alle condanne a 15 anni di reclusione comminate dal tribunale di Teramo per il reato di usura, per aver prestato soldi chiedendo in cambio interessi superiori al 20% mensili. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'attività illecita dei Rom si era concretizzata attraverso un traffico di titoli di credito fra persone in difficoltà finanziarie che ricorrevano a prestiti a tassi usurari. Gli imputati, per riscuotere il credito facevano spesso ricorso a minacce, fino all'acquisizione dei beni. Le investigazioni condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Teramo, erano scattate a seguito di un continuo monitoraggio delle transazioni finanziarie operate nella provincia di Teramo: l’incrocio di tali dati con quelli emergenti dalle banche dati ed altri sistemi informatici utilizzati dal Corpo hanno evidenziato l’esistenza di operazioni finanziarie sospette degli imputati, il tutto a partire dal 2008. L’attività d’indagine così strutturata, ha consentito di individuare e sequestrare disponibilità finanziarie, 6 unità abitative e locali commerciali, situati nei comuni della costa teramana, nessuno dei quali intestati agli indagati ma a familiari, prossimi congiunti o altri soggetti compiacenti.

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