La Liberazione festeggiata dai giovani di Antifascist* Teraman* in due giorni: mostra e musica, corteo e pranzo

Si parte domani sera in piazza Sant'Agostino, il 25 tutti in sfilata per ricordare "una resistenza tradita"
23 aprile 2019

TERAMO - Le festa per celebrare la ricorrenza della Liberazione del 25 aprile dalla dominazione nazifascista quest'anno a Teramo, oltre alle manifestazioni ufficiali istituzionali, vivrà una due giorni particolare grazie all'organizzazione dei giovani di Antifascist* Teraman*. Il 24 aprile l'appuntamento è in piazza Sant'Agostino dalle ore 18: qui verrà esposta la mostra fotografica sulla Resistenza teramana, saranno lette alcune lettere dei condannati a morte dal regime nazifascista, e si aprirà un dibattito sulle forme di repressione attuali. 
Dalle 21 in poi la serata proseguirà a suon di musica con i 'Wifi on board' (jazz-punk acustico), Osvaldo Bianchi (tributo a Rino Gaetano) e per finire il Dj set di Less-One.
Il 25 aprile alle 10, al Largo Madonna delle Grazie (Piazza della Libertà) presso il monumento al partigiano partirà il corteo commemorativo della Liberazione. La mattinata si concluderà con un pranzo presso la Casa del Popolo, in via Nazario Sauro a Teramo. 
"Tutto questo non sarà fatto solo per onorare le vite e le gesta di chi ha resistito, di chi si è sacrificato per liberarci dal giogo fascista per costruire un futuro di libertà e di giustizia sociale - scrivono i giovani di Antifascist* Teraman* -. Sarà fatto, soprattutto, per ricordare l'importanza ed il valore di quelle imprese volte a fronteggiare il rigurgito neofascista, razzista e populista dei nostri tempi e per ricordare a tutte/i da quale parte della barricata stare. Nel 1945 avvenne la Liberazione dai nazifascisti, ma presto tanti propositi di molti combattenti vennero delusi. Non ricordiamo una data sul calendario, ma ciò che per noi è una resistenza tradita. Con l'esempio dei partigiani di ieri, forti di questa memoria, ci troveremo in piazza per stare stare dalla parte dei migranti, degli ultimi, dalla parte di chi oggi lotta dal Rojava alle nostre città!  La liberazione non potrà mai essere tale se nel mondo vedremo ancora sfruttati e sfruttatori. La resistenza Continua!"

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