«La Regione taglia gli stipendi ai dirigenti delle aziende di trasporto, ma loro se li riprendono»

La denuncia di Ruffini (Pd): «Legge regionale disattesa». Presentata interrogazione durante il Question Time
15 maggio 2013

TERAMO – «La Regione taglia gli stipendi ai dirigenti del settore trasporti ma loro disattendono le disposizioni e applicano addirittura il recupero delle somme con effetto retroattivo». E’ questa la denuncia che arriva dal consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini. Il riferimento è alla legge regionale 1/2011 che aveva previsto la riduzione degli stipendi per i direttori e dirigenti delle varie aziende di trasporto di proprietà della Regione, come Arpa, Gtm e Sangritana. «E’ una singolare vicenda – afferma Ruffini - che dimostra ancora una volta che questa giunta regionale non è in grado di prendere decisioni e di farle rispettare” in barba alla volontà del Consiglio regionale e, presumibilmente con il solo avallo dei rispettivi Consigli di Amministrazione, i dirigenti hanno disatteso tale disposizione applicando addirittura il recupero delle somme con effetto retroattivo». Il conflitto tra Regione e dirigenti, secondo Ruffini, parte dai «dirigenti del settore, che hanno  preso a pretesto una sentenza della Corte Costituzionale  (n.223/2012) che ha dichiarato l'illegittimità del Decreto-Legge 31 maggio 2010, n. 78, coordinato con la legge di conversione, avente le stesse finalità». Per Ruffini però i dirigenti non potevano sottrarsi alla riduzione dei compensi, né pretendere il recupero retroattivo delle somme perché, in sostanza, la sentenza della Corte Costituzionale si applica solo ai dipendenti pubblici e non a quelli di società per azioni.  «Da quanto ci risulta -  spiega Ruffini - la riduzione dei trattamenti economici del direttore e dei dirigenti delle società di trasporto pubblico locale di cui la Regione è socio unico o controllante sembrerebbe trovare fondamento esclusivo nella legge regionaleche estende la riduzioni ad altri soggetti, la cui invalidità, come si è detto sopra,  può essere dichiarata dalla sola Corte costituzionale e la cui disapplicazione non può essere operata dalla pubblica amministrazione invocando a sostegno la sola sentenza relativa alla disposizione statale». Per il consigliere del Pd quindi la norma regionale è legittima «non essendo stata impugnata dal Governo e deve essere fatta rispettare così come ha deciso il legislatore regionale perché tuttora vigente». Sulla vicenda, Ruffini ha presentato un’interrogazione al question time per chiedere al Presidente Chiodi ed all’assessore Morra se intendono far rispettare la legge regionale  e la volontà del Consiglio Regionale e quali saranno le azioni che si intendono mettere in campo «affinché non siano sempre i cittadini a pagare le riduzioni dei trasferimenti statali al Settore dei Trasporti regionale».

 

 

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