La Riccitelli: «Il Comunale è della città e non può esserci precluso»

La replica della Società alle parole del direttore di Acs, Coccagna. Domani la presentazione del cartellone
12 aprile 2017

TERAMO - Domani la Società del Teatro "Riccitelli" presenterà la propria stagione di prosa, intanto non lascia cadere nel vuoto il diktat di Abruzzo Circuito Spettacolo, lanciato attraverso la parole del suo direttore Eleonora Coccagna: «Appare strano - si legge nel comunicato della Riccitelli - l’accanimento nel voler impedire alla Riccitelli, dopo 12 anni, il regolare svolgimento delle sue attività istituzionali nell’ambito del teatro di prosa, la Stagione di Prosa appunto, un piccolo miracolo di successo artistico e di pubblico che oggi, non a caso, si vuole intenzionalmente distruggere per utilizzarne e strumentalizzarne le conseguenze».
Minacciosa è stata l'affermazione di Acs che ci sarà una sola stagione della prosa a Teramo: «Se il Teatro Comunale di Teramo appartiene alla città, la Riccitelli, come ogni altra istituzione o associazione, non può averne precluso l’utilizzo - si legge nella nota -. Se la cultura, l’arte, il teatro, sono non soltanto un patrimonio individuale e collettivo ma sinonimi di pensiero libero, di rispetto, di formazione e rafforzamento di senso civico e di educazione, di tolleranza, di libertà, allora nessuno dica a nessuno cosa può e soprattutto cosa non può fare. Ci si può lecitamente chiedere: con quale diritto, con quale arroganza, ci si attribuisce il potere di tali decisioni?» - chiude la nota della Ricciteli, che annuncia il varo della stagione nell'incontro di domani, dove «si parlerà solo di teatro per festeggiare il teatro, con la gioia, l’emozione e il disinteresse che appartengono da sempre alla Riccitelli».

 
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