La crisi tiene banco in Consiglio: "Niente Question Time, più servizi alle famiglie".

Il costo dei parcheggi, la rateizzazione della Tares e il problema del traffico in centro sono stati i temi al centro del dibattito
18 aprile 2013

TERAMO - Abolire le sedute di question time, ovvero quelle riservate alle interrogazioni e alle interpellanze, e utilizzare i soldi risparmiati per garantire i servizi alle famiglie teramane. La proposta è stata fatta oggi in Consiglio comunale dal consigliere Manola Di Pasquale e ha trovato la disponibilità del presidente Angelo Puglia già impegnato con le commissioni nella revisione del regolamento. A questo proposito l'idea è quella di inserire le interrogazioni prima o al termine della discussione dei punti all'ordne del giorno di ogni seduta. Abolendo la convocazione ad hoc di question time, l'amministrazione risparmierebbe, da adesso fino alla fine della legisltaura, circa 100mila euro, visto che ogni consiglio costa ai contribuenti dai 7 ai 10 milia euro. Intanto per venire incontro alle famiglie tartassate il sindaco ha annunciato una rimodulazione della rateizzazione della Tares. Inizialmente la Giunta aveva infatti fissato per i contribuenti il pagamento al 50 % dell'intera imposta a maggio (prima rata) e il 25% a settembre (seconda rata). Considerato però che lo stesso mese c'è la scadenza dell'Imu, la prima rata della Tares è stata ridotta al 30% del totale da versare a maggio, mentre un 45% sarà versato a settembre. La seduta odierna è stata alnche l'occasione per fare il punto sui parcheggi in centro storico e sulle tariffe "troppo esose" degli stalli. Per Siriano Cordoni (Idv) il costo applicato dentro le mura cittadine (50 centesimi mezz'ora, 1euro e 20 cent. la prima ora, 1euro e 50 le ore successive)è eccessivo e scoraggia gli acquisti in centro storico. La proposta formulata da Cordoni è stata quella di applicare per gli stalli il prezzo di un euro a ora. Da Torelli (Futuro In) è arrivata invece la richiesta di riaprire piazza Sant'Agostino al parcheggio. La richiesta non ha trovato la condivisione del sindaco Brucchi che non ritiene sia questa la ricetta per sostenere il commercio, anche in virtù del fallimento della sperimentazione dei varchi aperti in via Capuani. "Trovare un equilibrio è difficile - ha detto il sindaco - perchè se da un lato ci sono le esigenze dei commercianti da accontentare è vero anche che ci sono numerosissimi cittadini che vorrebbero abolire totalmente la Ztl a favore di una pedonalizzazione completa del centro per fa passeggiare in sicurezza. Non possiamo guardare agli interessi di una parte , ma è bene aver presente le esigenze di tutti".

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