La solidarietà della lista per Tsipras: «Dal Comune un grave torto»

La chiusura del circolo culturale Officine Indipendenti solleva polemiche e prese di posizione
20 marzo 2014

TERAMO - Sulla chiusura da parte del Comune del circolo culturale Officine Indipendenti, interviene il comitato provinciale della lista per le elezioni europee "L'altra Europa per Tsipras" «per esprimere solidarietà e vicinanza politica». «Consideriamo assurda e sbagliata la volontà del Comune di far chiudere uno spazio di promozione culturale e solidarietà che è anche sede provinciale dell'Arci e della Organizzazione Non Governativa Dalla Parte Degli Ultimi che opera in Burundi. "Officine Indipendenti" ha rappresentato culturalmente e socialmente un enorme valore aggiunto per tutta la città di Teramo - si legge nella nota -. Inoltre, oltre alle lodevoli attività culturali e sociali delle Officine Indipendenti, poche settimane fa l'Arci provinciale ha espresso pubblicamente la volontà di aderire alla lista europea "L'altra Europa per Tsipras" ed il circolo teramano ha lanciato il progetto politico "Prospettiva Comune" per le elezioni comunali. Proprio in virtù di queste cose il coordinamento provinciale "L'altra Europa con Tsipras" la settimana scorsa decise di utilizzare il locale in questione come sede provinciale». La decisione del Comune, adottata a seguito dei rilievi Arta che ha registrato uno sforamento dei decibel consentiti nelle emissioni sonore, viene ritenuta dalla Lista per Tsipras «una grave lesione alla democrazia, inaccettabile per un paese civile e democratico. L'amministrazione comunale di Teramo, già nota per gravi atti antidemocratici come il divieto di manifestare nel centro imponendo la zona rossa, si sta assumendo una grave responsabilità e sta commettendo un torto enorme alla democrazia ed al libero confronto dei cittadini».

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