Lavori post terremoto, Marcozzi: «Attenti agli ingegnerii scorretti»

Il presidente provinciale dell'Ordine invita i cittadini a vigilare e a denunciare atteggiamenti deontologicamente scorretti
13 dicembre 2016

TERAMO - Lo stato di emergenza post sisma e le tante ordinanze di inagibilità hanno provocato fenomeni di sciacallaggio e atteggiamenti ‘deontologicamente scorretti’ anche nel territorio teramano. A renderlo noto è l’Ordine degli ingegneri provinciale che negli ultimi tempi ha registrato l’incremento di comportamenti che oltre ad essere poco professionali sono penalmente perseguibili. Sono già 4 o 5 i professionisti segnalati dall’Ordine agli organi competenti tra questi per ora nessun teramano, ma l’allarme resta alto. «Si tratta – ha spiegato il presidente dell’Ordine Alfonso Marcozzi, - di professionisti provenienti da territori limitrofi (soprattutto aquilani) che si presentano offrendo prestazioni completamente gratuite a fronte di successivi incarichi tecnici per gli interventi di riparazione, e miglioramento sismico; altri che si spacciano per incaricati del Comune o della Protezione Civile per eseguire sopralluoghi o che si presentano direttamente con l’impresa dal committente; altri ancora che fanno firmare convenzioni obsolete, risalenti al sisma del 2009. Sono tutti atteggiamenti eticamente scorretti e soprattutto fuori dalla normativa vigente. Anche perché la progettazione ed esecuzione dei lavori sono due elementi connessi ma distinti, esistono delle procedure bene precise da seguire. Abbiamo lanciato l’allarme attraverso l’invio di una lettera, agli iscritti all’Ordine, alla Prefettura, agli amministratori di condominio e ai sindaci delle province, questa situazione va bloccata immediatamente». Il presidente Marcozzi invita tutti i cittadini a essere vigili e contattare l’Ordine degli ingegneri per colmare dubbi, chiedere informazioni e soprattutto per denunciare situazioni anomale. Proprio nell’ambito dell’attività di controllo e del rispetto delle norme è stato messo a disposizione della cittadinanza anche u indirizzo mail da contattare in caso di necessità: sisma2016@ingegneriteramo.it. «Intanto – fa sapere il presidente dell’Ordine degli ingegneri provinciale, Alfonso Marcozzi, il commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, nel corso della riunione di venerdì scorso con i sindaci e con il Governatore D’Alfonso ha anticipato che nei prossimi giorni è in programma una nuova ordinanza che consentirà anche ai professionisti la compilazione delle schede Aedes, dando una pari responsabilità trasversale ai tecnici, al committente e allo Stato. Per evitare l’accaparramento degli incarichi ogni professionista non potrà compilare più di trenta schede. Massima serietà e rigore anche per quanto riguarda i tempi di consegna, pena la revoca dell’incarico. I committenti, dal canto loro, sono chiamati a vigilare sull'andamento dei lavori per non perdere il contributo per la ricostruzione».

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